TRATTATO DI W

TRATTATO di W. - Accordo tra l'imperatore eletto Massimiliano d'Austria ed i ceti tedeschi, stabilito il 7 ag. 1495 alla Dieta di W., che instaura sotto il nome di « pace perpetua » (ewige Friede) un compromesso tra le propensioni all'autogoverno con vincoli federali dei ceti (principi dell'Impero e città imperiali) e le tendenze accentratrici dei re di casa d'Asburgo, sulla base dei diritti acquisiti dai ceti stessi, ponendo quindi le basi di una struttura costituzionale del Regno di Germania.

Tra l'altro il Trattato prevedeva una imposta imperiale, il cosiddetto « gemeine Pfennig », la cui percezione e destinazione però dovevano essere controllate dalla Dieta, e la convocazione annuale della Dieta stessa. La tutela della sua applicazione veniva affidata ad un tribunale della Camera del Reich, presieduto da un giudice di nomina imperiale e composto di sedici assessori, da nominarsi dai ceti. Codesto tribunale aveva competenza ordinaria per le questioni fiscali, per le cause in materia territoriale-feudale e per le violazioni della « pace perpetua »; fungeva da tribunale di seconda istanza per i territori i cui principi non godevano il privilegio « de non appellando ». Il Trattato di W. rappresenta pertanto un episodio della lotta per la riforma dell'Impero chiesta formalmente per assicurare l'ordine, impedire le guerre private, il brigantaggio organizzato, in cui avevan modo di affermarsi i piccoli feudatari; esso fu anche pensato come garanzia dei ceti contro gli sviluppi del centralismo imperiale-asburgico. Ad esso, ed in particolare alle disposizioni circa l'uso dell'imposta imperiale, ed a quelle relative alla competenza del tribunale camerale del Reich, venne fatto frequente richiamo nelle controversie determinate nel sec. XVI dalla Riforma protestante, specialmente per quanto si riferiva alla legittimità, contestata dai cattolici, delle secolarizzazioni dei beni ecclesiastici: tra l'altro i protestanti ottennero la composizione paritetica del tribunale dal punto di vista confessionale.

BIBL.: testo in K. Mueller, Reichstogtheatrum unter Maximilian I., Lipsis 1719; F. Hartung, Deutsche Verfassungsgesch. vom 15. Jhdt bis zur Gegenwart, 2e ed., Berlino 1921; B. Gebhardt, Handbuch d. deutschen Gesch., I, 4e ed., ivi 1923, p. 721-82.

Mario Bendiscioli

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“TRATTATO DI W.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1060. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/trattato-di-w.