WORMS

WORMS. - Città e antica diocesi in Germania. È la celta «Borbetomagus», la romana «Vormatia».

Non si hanno notizie certe sull'origine della diocesi. Allo pseudo Concilio di Colonia del 346 figura Vittore, vescovo di Vangio; sebbene i suoi atti sembrino redatti nel sec. IX, parve al Duchesne che i nomi dei vescovi fossero autentici (Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, I, 2ª ed., Parigi 1907, p. 7). Orosio (Hist. adv. paganos, VII, 32, 10-13) e Socrate (Hist. eccl., VII, 30) attestano l'esistenza della diocesi di W. al sec. IV. Ma il primo vescovo di cui si ha memoria sicura è Bertolfo, presente nel 614 al Concilio di Parigi (MGH, Concilia, I, p. 192). Non si sa se la diocesi nei primi tempi fosse suffraganea di Treviri, però quando nel sec. VII ha i izio il catalogo dei vescovi essa era suffraganea di Magonza (L. Duchesne, op. cit., III, Parigi 1915, pp. 161-63). I primi vescovi furono anche abati di Weissenburg. Tra i presuli si ricordano Ildibaldo (979-98), cancelliere di Ottone II e III: I (v.); 1000-25) che compose il Decretum e gli statuti di S. Pietro di W., dove era stato educato Bruno, poi Gregorio V (Lib. Pont., II, p. 262); il vescovo Adalberto (1069-1107), esiliato da W. La diocesi ebbe limitato territorio sulle due rive

del Reno. Soppressa nel 1802, tra il 1821-27 il suo territorio venne incorporato in gran parte nella diocesi di Magonza e il resto tra quelle di Spira, Friburgo e Rottenburgo.

A W. furono tenute numerose diete imperiali: celebri quella del 1122 quando fu concluso il Concordato che pose termine alla lotta per le investiture e l'altra del 1521 quando fu condannato Lutero.

La Cattedrale, già dedicata ai ss. Pietro e Paolo, ebbe privilegi fin dal sec. VII, confermati da Pipino e da Ludovico il Pio. Restaurata nell'852, è indicata in quest'epoca come dedicata a s. Pietro. I suoi preposti dal sec. XII al XVI furono arcidiaconi della Chiesa di W. (H. Weigert, Die Dome zu Speyer, Mainz und W., Berlino 1930; W. Hege, Die Kaiserdome am Mittelrhein, Speyer, Mainz und W., ivi 1936). Il duomo di W. è collegato per la sua architettura con quelli di Spira e di Magonza e fu costruito tra il 1000 e il 1018 dal vescovo Burcardo sul posto della modesta chiesa merovingica.

La Biblioteca è andata quasi tutta dispersa: il messale del sec. X è nella Biblioteca dell'Arsenale a Parigi; un manoscritto è ora in Vaticano (Vat. Palat. 477). Dei diplomi reali e imperiali concessi alle chiese di W. fu dato l'elenco da L. Lachner (in Mittel des Instituts für Österreich, Geschichtsforsch., 22 [1901], pp. 571-74). L'Archivio vescovile fu in gran parte trasferito dopo il 1802 a Darmstadt (G. Fink, Geschichte des hessischen Staatsarchivs zu Darmstadt, Darmstadt 1925, pp. 54-58); parte è finito nelle Biblioteche di Heidelberg e di Hannover e nell'Archivio di Spira; ben poco è rimasto nell'Archivio della città di W. Il monastero femminile benedettino di S. Maria - Nonnenmünster - situato nel suburbio della città, fondato e dotato da Ludovico il Pio, fu rinnovato dal vescovo Burcardo; vi si sostituirono i Cistercensi nel 1236; fu soppresso nel 1862. S. Martino è della fine del sec. X; romanica è la chiesa di S. Andrea, profanata nel 1802 e oggi adibita a Museo. S. Magno del sec. XIII è oggi in possesso dei protestanti. La chiesa delle Domenicane è del sec. XIV. La Libfrauen, del 1468 è a tre navi: è parrocchiale dal 1898. Tra le chiese antiche della diocesi si ricordano la Collegiata di S. Ciriaco in Neuhausen, nota fin dal sec. IX; eretta dal vescovo Samuele e rinnovata da Burcardo I, fu contesa tra i monaci di Gorze e il clero della città; la chiesa collegiata di S. Paolo, fondata dal vescovo Burcardo nel 1016, bruciò nel 1264, restaurata nel 1681, fu soppressa nel 1802; la chiesa collegiata di S. Pietro in Wimpfen, di cui è noto un preposto nel 1068, fu soppressa nel 1802. Il monastero benedettino di S. Maria a Schönau, presso Heidelberg, fondato da Hugone II nel 1142, ma passato ai Cistercensi fino dal 1145, fu soppresso nel 1560. Notevole la chiesa di S. Maria Maddalena in Frankenthal eretta nel 1197 da Eckenberto, presso un grande monastero dei Canonici di S. Agostino; ebbe vicino un piccolo monastero femminile dello stesso Ordine eretto nel 1125, rimasto fino al 1432; fu arricchito di privilegi dai papi Innocenzo II, Vittore IV e Alessandro III, fu dato ai laici nel 1562. Il monastero di Heiligenberg in Monte Abraha fu eretto nell'870 dall'abate di Lorsch Tiodroco ed ebbe privilegi da Ludovico III nell'882, da Corrado I nel 912, da Ottone I nel 965. Reginbaldo abate di Lorsch tra il 1023 e il 1033 vi eresse un monastero in onore di S. Michele. Ebbe un privilegio di Lucio II nel 1144, fu restaurato nel 1165 dall'abate Enrico di Lorsch; venne concesso alle Benedettine nel 1195, sostituito poi dalle Cistercensi; nel sec. XV vi tornarono le Benedettine; dal 1706 al 1777 fu concesso alla Compagnia di Gesù, ora è aggregato alla Congregazione benedettina di Beuron. La chiesa dei SS. Pietro e Verena in Hömingen, fondata da Enrico II conte di Lainingen e sua moglie Alberta al tempo di Callisto II (Liber Censum, ed. P. Fabre - L. Duchesne, I, Parigi 1889-1910, p. 160), fu dei Canonici Regolari di S. Agostino e soppressa nel 1569. A Neuburg la chiesa di S. Bartolomeo fu fondata da un Anselmo nel 1130, poi monaco di Lorsch. Gli edifici furono concessi ai Cappuccini nel 1624 che la tennero saltuariamente fino alla soppressione nel 1802.

BIBL.: F. Falk, Das Bistum W. am Ausgange des Mittelalters, in Hist. polit. Blätter für das hath. Deutschland, 78 (1876), pp. 851-65, 923-37; 79 (1877), pp. 125-31; H. Boos,

Quellen zur Gesch. der Stadt W., I-III, Berlino 1886-93; E. X. Kraus, Die christl. Inschriften der Rheinlande, Friburgo 1890, nn. 22-29; H. Eberhardt, Die Diöz. W. am Ende des XV. Jahrh., in H. Finke, Vorreformationsgeschichtl. Forsch., IX, Münster 1919; F. M. Illert, Wormatia sacra, Beitr. zur Gesch. des ehemal. Bistums W., Worms 1925; H. Meyer, Die Diözese W. im Mittelalt., in Beitr. zur heis. Kirchengesch., 9 (1930), p. 340-352; id., Topogr. der Diöz. W. im Mittelalt., ibid., nuova serie, 17 (1931), pp. 1-92, 365-431; J. Heige-H. Weigert, Die Kaiserdome in Mainz, W. und Speyer, Berlino 1932; A. Brackmann, Germania Pontif., III, Berlino 1935, pp. 143-72; A. Seiler, Das Hochstift W. im Mittelalt., Worms 1936; W. Bauer, Baugesch. der Paulus Magunhirche, ivi 1936; Eubel, I, p. 534; II, p. 266; III, p. 357; IV, p. 372; V, pp. 419-20; Cotineau, II, coll. 3466-3467. Enrico Josi

Cite this article

“WORMS.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1059. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/worms.