TRIFFONE E RESPICIO, SANTI, MARTIRI

TRIFFONE E RESPICIO, santi, martiri. - Sono commemorati nel Martirologio romano il 10 nov.; i Greci veneravano il solo T. al 10 febbr.

In realtà, di T. solo si hanno notizie antiche e sicure. Sebbene fosse morto a Nicea in Bitinia, il centro del suo culto era in Frigia nei pressi di Apamea. A Costantinopoli, Giustiniano gli aveva edificato una chiesa; anche a Roma era venerato e nel sec. x uno dei Crescenti gli dedicò una chiesa, demolita poi nel sec. XVIII, che durante il medioevo fu anche chiesa stazionale come è tuttora notato nel Messale romano al primo sabato di Quaresima. La Passio è leggendaria e piena di anacronismi.

R. invece è ignoto all'antica agiografia; appare per la prima volta, unito a T., in documenti romani del sec. xi-xii; e da quel tempo fu divulgata una versione latina

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della Passio di T. al quale è associato nel martirio anche R.

Bibl.: P. Franchi de' Cavalieri, Osservaz. sulle leggende dei santi martiri Mena e T., in Inghirapubblica (Studi e testi, 19), Roma 1908, pp. 18-74; Acta SS. Novembris, IV, Bruxelles 1925, pp. 318-73; C. Huelsen, Le chiese di Roma nel Medio Evo, Firenze 1927, pp. 494 sq.; Martyr. Romanum, p. 508.

Agostino Amore