Sacerdote nel 1860, fu professore di teologia morale a Trento dal 1807 al 1810, parroco decano a Sarnheim e Merano, canonico e provinciale nel 1828 per la parte tedesca della diocesi. Vescovo ausiliare di Bressanone nel 1832 e vicario generale per il Vorarlberg, fu nominato il 15 luglio 1834 dall'Imperatore principe vescovo di Trento. Si adoperò soprattutto per la formazione del clero e tentò di eliminare le divergenze e di fungere da mediatore tra gli Italiani e i Tedeschi della sua diocesi.

TSCHIDERER ZU GLEIFHEIM, Johann Nepomuk von - Ritratto.
Prese parte attiva nelle grandi conferenze dell'episcopato austriaco del 1849 (rapporti fra Chiesa e Stato), e del 1856 (in seguito al Concordato del 1855), e con la sua prudenza e moderazione, a differenza di altri colleghi che con la loro rigidezza crearono inutili urti, seppe promuovere gli interessi della Chiesa, senza provocare reazioni dannose.
Nel 1886 venne introdotta a Roma la causa di beatificazione.