TSINING, DIOCESI di. - Situata sui confini delle due province di Suiyuan e Chagar in Mongolia, ha una superficie di 40.000 kmq. e una popolazione di 600.000 ab.
In data 8 febbr. 1929 venne eretto il vicariato ap. di T., per distacco da quello di Siwantze. Il medesimo vicariato fu elevato a diocesi l'11 apr. 1946. Essa conta 38.500 cattolici con 326 catecumeni; 64 sacerdoti nazionali; 11 seminaristi maggiori; 100 suore nazionali. Il territorio, di cui oggi T. occupa il centro, appartiene alla regione semi-montagnosa, che si erge - potente contrafforte - a difesa dell'altopiano mongolo.
Da principio il paese non era abitato che da Mongoli, dediti soltanto alla pastorizia e al di fuori di alcuni gruppi di tende e di misere case, la regione non contava che rari e minuscoli centri di scambi commerciali. Dopo il 1750 alcune famiglie cristiane fissarono la loro dimora a T. Più tardi, altri cristiani fondarono tre altri piccoli villaggi, ove s'associarono alcune famiglie provenienti dall'Est. Nel 1892 i primi missionari di Scheut, attirati dalle possibilità di popolamento e di cultura della regione, fecero una prima prova di acquistare lotti di terreno sufficienti per lo stanziamento di coloni. Il tentativo abortì. L'esperimento fu ripreso nel 1895 dal p. Rubbens coronato da successo, grazie all'appoggio dei mandarini. La missione, con la piena osservanza delle formalità legali, rivendette partitamente a coloni cinesi, venuti dalle diverse cristianità, le terre acquistate dai Mongoli, ai quali, però, veniva riservato il diritto di pascolo per i loro greggi. Così in quattro tappe, dal 1895 al 1925, furono realizzate numerose cristianità, fissate in villaggi a carattere agricolo. Durante il periodo tra il 1906 e il 1910 furono i coltivatori stessi che invitarono i missionari a stabilirsi nei nuovi centri da loro fondati, perché tale presenza conferiva un elemento di ordine, di disciplina morale e di unione necessarie alla prosperità dell'impresa. Il che fu constatato anche da giornalisti e viaggiatori, recatisi a osservare l'opera dei missionari.
L'azione cristianamente sociale e caritativa svolta dai Padri di Scheut ebbe il suo coronamento quando nel 1933 il Pontefice elevò alla dignità episcopale un indigeno, mons. Giuseppe Heng-An Fan, e gli affidò il vicariato ap. di T. (oggi diocesi).