TURRETTINI

TURRETTINI. - Famiglia lucchese, il cui capostipite, FRANCESCO, abbandonò Lucca nel 1574 e si stabilì a Ginevra nel 1593.

Tra i suoi discendenti si resero celebri: BENEDETTO figlio di Francesco (1588-1631), ministro della Chiesa italiana calvinista di Ginevra, mandato al Sinodo di Dort (o Dordrecht), della cui dottrina fu ardente difensore e propagatore. Contro il libro del p. Cotton, Ginevra plagiaria, scrisse Difesa della fedeltà delle traduzioni della S. Bibbia fatte a Ginevra; pubblicò anche una Storia della Riforma in Ginevra. FRANCESCO, figlio del precedente (1623-87), esso pure ministro della Chiesa calvinista italiana, scrisse contro il Papa De circulo pontificio e per difendere la giustificazione senza le opere, la Concordia Pauli et Jacobi in instificationis articulo; inoltre pubblicò l'Instituto theologiae Helveticae, usata in varie accademie calviniste. GIOVANNI ALFONSO, figlio del precedente (1671-1737), è il più celebre; fu successivamente professore di storia ecclesiastica, rettore dell'accademia e della Chiesa di Ginevra. Per tutta la vita lavorò attivamente per l'unione dei protestanti; a questo scopo scrisse: De pace protestantium ecclesiastica e nel 1707 l'Oratio de componendis protestantium dissidiis. Si mise in relazione con Leibnitz, con alcuni cardinali (A. M. Quirini e D. Passione) ed anche con l'arcivescovo anglicano di Canterbury (Wake). Dalla lettera al Wake prese occasione di scrivere nel 1719 Nubes testium pro moderato et pacifico de rebus theologicis iudicio et instituenda inter protestantes concordia. Tentò di sopprimere le formole assolute delle confessioni protestanti ed attenuare le differenze tra le dottrine delle diverse sette, e difatti nel 1725 fece eliminare nella Chiesa di Ginevra la formola assoluta dei calvinisti di Dort « di non insegnare il contrario (ai canoni di Dort) né a voce né in iscritto, né privatamente né pubblicamente », sostituendola con quella di Calvino. Protestò di tenere la dottrina dei Profeti e degli Apostoli come è contenuta nei libri del Vecchio e del Nuovo Testamento. Però alla fine della vita dovette confessare essere impossibile l'unione tra coloro che discordavano in punti fondamentali del Vangelo, aggiungendo che pure si potrebbe effettuare tra coloro dove la discordia era solo accidentale. Contro l'opera del Bossuet, Variations des Eglises protestantes scrisse il Pyrrhonismus pontificius o Tesi storico-teologiche sulle variazioni dei pontificii intorno all'infallibilità della Chiesa. Per i suoi scritti, alcuni chiaramente eretici, altri tendenti a comporre fra loro le diverse dottrine, si disse di lui che fu l'ultimo dei buoni protestanti ed il primo dei cattivi. Le sue opere furono edite in 3 voll. a Ginevra, 1774-76.

BIBL.: C. Choisy, s. V. in Real. Enc. für protest. Theol. u. Kirche, 20 (1908), pp. 165-71; F. Di Silvestri-Falconieri, Profili, ricordi e aneddoti di protestanti illustri. Una dinastia di teologi: I T., Roma 1920, p. 215 sgg. Camillo Crivelli
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“TURRETTINI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 416. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/turrettini.