Nel 1619 si ebbe il principio della evangelizzazione della zona per mezzo del p. Gregorio Bolivar con scarsi frutti. Più fortunato fu il p. Filippo di Luyando, che nel 1631 iniziò l'opera di conversione delle varie popolazioni indigene ed anche la serie dei 47 missionari uccisi fino a tutto il 1724. Nel 1725 la provincia francescana dei Dodici Apostoli del Perù passò la missione al p. Francesco di S. Giuseppe, che fondò il Collegio missionario di Ocopa nel 1724. Nel 1742 l'indio apostata Juan Santos Atahualpa sollevò gl'Indi contro i missionari provocando la rovina della missione. Nel 1752 si dette principio all'opera di restaurazione che portò la missione ad uno stato assai fiorente. Proclamata l'indipendenza del Perù nel 1821, i missionari, perché spagnoli, dovettero abbandonare la missione. Vi rimase solo il p. Emmanuel Le Piaz, peruviano, che poi divenne vescovo di Cuenca nel Perù. Nel 1824 il Collegio di Ocopa fu chiuso. Solo nel 1836 poté essere riaperto e con l'aiuto di altri missionari spagnoli ed ita- liani fu possibile ricominciare le missioni.
Il 5 febbr. 1900 Propaganda divise tutta la regione della «Montana» peruviana nelle tre prefetture ap. di Amazonas y Huallaga per gli Agostiniani, di Urubamba e Madre di Dio per i Domenicani e di S. Francesco di U. per i Francescani. Il 14 luglio 1925 fu elevata a vi- cariato ap. Ha una superfice di ca. 235.000 kmq. con una popolazione di ca. 155.000 ab. quasi tutti cattolici; vi lavorano 35 missionari, 12 fratelli e 84 suore. Le quasi-parrocchie sono 16, le stazioni missionarie 20. Le scuole e le opere di beneficenza nonché le associazioni pie e di Azione Cattolica sono bene sviluppate.