UNAM SANCTAM

« UNAM SANCTAM ». - Durante il conflitto che divise Filippo IV il Bello e Bonifacio VIII, questi pubblicò il 18 nov. 1302 una bolla che trattava delle relazioni tra il potere temporale e quello spirituale.

Nella parte teorica il Papa subordinava l'autorità civile alla Chiesa e a questa attribuiva il diritto di giudicarla in caso di « deviazione ». La conclusione dogmatica era la seguente: « Noi dichiariamo, diciamo, definiamo e pronunciamo che la sottomissione di ogni creatura umana al Pontefice Romano è di necessità per la salvezza ». La bolla suscitò controversie. Gli uni non la ritennero autentica (P. Mury, La bulle Unam Sanctam, in Revue des questions historiques, 26 [1879], pp. 91-130), gli altri come opera di Egidio Romano (J. Rivière, Le problème de l'Eglise et de l'Etat au temps de Philippe-le-Bel, Lovanio 1926, pp. 394-404). La bolla invece è perfettamente autentica e figura nei Registri pontifici (G. Digart, Les Registres de Boniface VIII [Bibl. Ec. Franc. Athén. et Rome, 2ª serie, IV], Parigi 1884-1935, n. 5382 e H. Deniffe, Specimina paleografica, Roma 1888, ph. xlvi); né c'è alcuna prova che ne permetta l'attribuzione ad Egidio Romano, ma il suo redattore sembra aver utilizzato di quest'ultimo il trattato De ecclesiastica potestate.

La definizione dogmatica promulgata da Bonifacio VIII ha un carattere generale e non nomina nessuno in particolare. Essa non contiene nessuna allusioni ai motivi e non decide la questione dei rapporti tra lo spirituale e il temporale, che perciò rimane indeterminata. La definizione poi non introduce innovazioni e si affianca alla dottrina professata da s. Tommaso d'Aquino.

Bibl.: l'analisi data da J. Rivière (op. cit., pp. 79-91), supplìce a tutti i lavori apparsi sulla bolla, con bibl. sufficiente.

Guglielmo Mollat