UNIONE DONNE DI AZIONE CATTOLICA

UNIONE DONNE DI AZIONE CATTOLICA.

- L'U. Donne di Azione Cattolica sorse nel 1908, quando anche in Italia le forze femminili si venivano via via affermando con programmi innovatori e risentivano necessariamente dell'ambiente sociale anticristiano, caratteristico di quel tempo.

Fu il voto formulato dal Congresso delle donne italiane contro l'insegnamento religioso nelle scuole, che determinò il distacco netto delle cattoliche da tale Associazione che, in apparenza neutra, era invece nascosta-mente influenzata dalla massoneria. Si rese quindi necessario dar vita ad un'altra organizzazione la quale, pur perseguendo finalità tendenti all'elevazione delle masse femminili, fosse però cattolicamente ispirata, anzi, apertamente si schierasse in difesa dei diritti cristiani contro qualsiasi sopraffazione.

Il papa Pio X, al quale la principessa Cristina Giustiniani Bandini sottopose l'idea della costituzione dell'Unione fra le donne cattoliche d'Italia, benedisse la nuova Associazione, ne postillò di suo pugno gli statuti e sempre l'appoggio con la sua massima autorità. Pio X si mostrò in questo molto chiarovolgente, ben comprendendo il grado di maturità raggiunto ormai dalla donna, la quale, intendendo la gravità del momento storico e il bisogno della Chiesa, superava così le secolari tradizioni che la vedevano al suo posto soltanto nella casa e si disponeva ad uscire, perché, per difendere la famiglia, occorreva ormai lavorare più al largo, ricostruire una società cristiana.

N. I discorso inaugurale del 21 apr. 1909, egli precisava il fine per cui le donne cattoliche italiane intendevano riunirsi e per governare cristianamente la famiglia, educare i figli e compiere degnamente una missione sociale. In altre parole, la salvezza della famiglia era fin d'allora la fisionomia caratteristica dell'U. Donne Cattoliche, pur in mezzo ad altre numerose attività benefiche e sociali, proprio della donna. L'Associazione seguì quindi le vicende, le forme, i programmi dell'Azione Cattolica, mediante un ufficio di presidenza a Roma e comitati locali in centri urbani di tutte le regioni d'Italia.

Il terremoto di Messina del dic. 1908 mise in luce l'impegno generoso dell'U. Donne Cattoliche, accorsa ad assistere la popolazione sinistrata. I lunghi anni della guerra 1914-18 videro le donne cattoliche prendere parte ai Comitati di preparazione civile, procurare l'assistenza religiosa alle truppe, organizzare corsi di infermiere, posti di ristoro, ospedali militari, uffici notizie e varie iniziative pubbliche e private di carattere assistenziale, economico, morale, caritativo e personale sindacale e professionale. Fin dall'inizio, ove sorse un comitato di donne cattoliche si cercò di far sorgere anche un'Associazione operaia femminile, con relativa cassa mutua, per togliere alle operaie lo sgomento della vecchiaia e della malattia. Si propugnò un'azione di categoria, formando operaie-apostole tra le loro stesse compagne. Si promossero unioni professionali (gli attuali sindacati) per la difesa dei diritti, non solo economici ma anche spirituali e morali delle lavoratrici.

Anche nella triste ora di Caporetto, con il suo collasso nello spirito nazionale e la dolorosa processione di profughi e di fuggiaschi, i comitati delle donne cattoliche

Article illustration
Unione Donne di Azione Cattolica - La - Casa dell'Amnun. ciazione - a Roma, dove si tengono i corsi di studio per dirigenti e socic, e dove si esprime, durante il viaggio di nozze, gli sposi appasscamenti all'Azione Cattolica - Roma.

UNIONE DONNE DI AZIONE CATTOLICA - La Casa dell'Annunziazione a Roma, dove si tengono i corsi di studio per dirigenti e socie, e dove si ospitano, durante il viaggio di nozze, gli sposi appartenenti all'Azione Cattolica - Roma.

Il 10 pomeriggio, con il suo strascico di miserie materiali morali, con esigenze di assestamento economico, sociale e politico, presentò all'U. Donne Cattoliche nuovi problemi da studiare e nuove attività a cui dedicarsi. E mentre le forze rivoluzionarie del socialismo bolscevico premevano minaccese sull'Italia, l'U. Donne Cattoliche si schierò, parallelamente agli altri movimenti maschili di Azione Cattolica, in difesa dei principi cristiani in ogni campo. Da ricordare: la preparazione delle donne all'esercizio del voto (amministrativo), la ripresa e clamorosa vittoria della campagna antidolorista, la collaborazione alla S. Sede per l'Opera internazionale assistenza bambini abbandonati, la difesa legislativa delle mogli dei dispersi in guerra, la lotta contro l'analfabetismo, le scuole di economia domestica, lo studio dei problemi del lavoro, ecc.

Quando nell'immediato dopoguerra (1919) divenne urgente raccogliere le forze giovanili per le battaglie dell'ora e la preparazione alla vita sociale del tempo nuovo, si rese necessario organizzare distintamente la gioventù delle donne più mature e quindi si istituirono (a base di coscienza e parrocchiale) i Ciriotti della gioventù femminile, a fianco dell'U. Donne Cattoliche. A questi due rami, costituenti la U. femminile cattolica, si aggiunse quello dell'Esercitiera femminile della F.U.C.I.

Col passare degli anni si va sempre più delineando la fisionomia caratteristica dell'U. Donne Cattoliche, che mira particolarmente alla salvezza della famiglia: curando la sanità interiore delle anime (con una più approfondita conoscenza della verità religiosa), la purificazione esterna perché l'ambiente sociale non porti contagio alla famiglia occupandosi di moralità pubblica e privata, infanzia abbandonata, delinquenza minorile, redenzioni traviate, ospedali d'ogni tipo, carceri, ecc.), e legittime rivendicazioni perché la famiglia abbia il sufficiente per la vita ed il suo normale sviluppo (attività specifiche in campo sociale).

Nel campo culturale i Congressi di studio e di lavoro, iniziati nel 1912 su temi sociali, divennero triennali dopo il 1925 con «Settimane sociali» per dirigenti e propagandiste. Si ebbe la stampa dell'organo sociale in alto in diverse edizioni per le dirigenti, le socie, i fanciulli, i bimbi; di Incontro al fanciullo per le spose e le madri trasformato poi in Mamme d'oggi; di Apostolato della culla per le ostetriche; di Fede e Professione per le infermiere e assistenti sanitarie; di fascicoli mensili di recensioni bibliografiche come All'erta. Si istituì la «Casa Editrice Sales» (1931) per pubblicazioni specialmente dedicate alla gioventù e alla famiglia, i cui quaderni bime-

811 UNIONE DONNE DI AZIONE CATTOLICA. - UNIONE ECONOMICA SOCIALE 812

In pochi anni l'Associazione Fanciulli di Azione Cattolica suscitò tale interesse da avere un numero stragrande di iscritti, che è tuttora in continuo aumento. Nel 1936 venne celebrato solennemente il decennio di fondazione e nel 1952 il XXV.