URGEL, DIOCESI di. - Diocesi della Spagna nella
Catalogna, in provincia di Lerida, con residenza in Seo
de Urgel a 700 m. di altezza, sulle rive del Segre.
Il territorio della diocesi si estende per 7950 kmq.
non solo nelle province civili di Lerida e di Gerona,
ma anche in quella di Huesca e in Francia e nell'An-
dorra di cui il vescovo di U. è dal 1278 principe
dello Stato.
Ha una superficie di 7930 kmq. con una popolazione
di 142.084 ab., quasi tutti cattolici, distribuiti in 497 par-
rocchie, servite da 256 sacerdoti diocesani e 28 regolari;
ha due seminari; 10 comunità religiose maschili e 34 fem-
minili (Ann. Pont. 1953, p. 439). La diocesi è suffraganea
di Tarragona. Tra i suoi vescovi il più antico noto è
s. Giusto della metà ca. del sec. VI; vengono poi Felice,
m. nell' 818; s. Ermengol (1010-35; cf. Martyr. Romanum,
p. 495); s. Oddone, m. nel 1122; Pedro de Luna (1365-
1370) poi antipapa; il teologo A. Capilla (1588-1609); L.
Diaz Aux de Armandáriz (1622-27); A. Perez (1627-33);
J. Benloch y Vivo (1906-19), poi cardinale.
La Cattedrale, dedicata a s. Oddone, fu iniziata al
principio del sec. XI da s. Ermengol e finita nel 1175 da
muestri lombardi, come il chiostro. La sua pianta è ispi-
rata a quella dell'abbazia di Ripoll; la sua imponente archi-
tettura, le belle proporzioni della navata centrale, le arti-
stiche absidi furono deturpate poi nel sec. XVIII. L'altar
maggiore è gotico, sul tipo di quello della cattedrale di
Barcellona. Fu saccheggiata nel 1936. Annesso alla Catte-
drale è l'artistico chiostro dalle larghe gallerie romaniche,
meno quella ad oriente che è posteriore. A sinistra della
Cattedrale è la « Parroquia » in stile classico del sec. XVIII;
il Palazzo episcopale è di diverse epoche, con un elegante patio e una torre quadrata.
Fra i manoscritti si ricordano il celebre codice dell'Apocalisse (P. Pujol i Tuban, De paleographia visigótica a Catalunya: El cèdex de l'Apocalipsi de Beatus de la Catedral d'U., in Bullett de la Bibl. de Catalunya, 4 [1917], pp. 6-27); un codice dei Dialoghi di Gregorio Magno del sec. x (ms. XI, 173), una Bibbia del sec. xi (XI, 175); il manoscritto del monaco Guillerm Costa de Curu, priore di S. Maria di Ripoll, ecc.
Notevole è la chiesa fondata da s. Ermengol, dedicata a s. Michele, per gli affreschi del sec. xii che contiene. Nell'Archivio della Cattedrale si conservano preziosi documenti originali come uno di Silvestro II per il vescovo Sala del maggio 1001; una dotazione del vescovo Ermengol al Capitolo del 1010; una dotazione di Benedetto VIII per detto vescovo del 1012; una di Eugenio III al vescovo Bernardo del 17 marzo 1151; alcune di Alessandro III (1163-75).
A Tremp è il santuario di S. Maria de Pallars, ora S. Maria de Valle de Flores. Distrutta la primitiva chiesa dagli Arabi, fu rifatta dal vescovo Bernardo nel 1087 e dotata dal conte Raimondo di Pallars e dalla sua famiglia; divenne poi collegata (A. Coy y Cotonat, Sort y comarca Noguera Pallaresca, Barcellona 1906; M. Lledos y Mir, Historia de la antigua villa hoy ciudad de Tremp, Barcellona 1917). Il papa Pio XI, con lettera apostolica del 23 gen. 1923, elevò a titolo e dignità di basilica minore il santuario di Tremp (AAS, 15 [1923], pp. 146-47). In Tremp fu anche il convento domenicano di S. Giacomo de Pallars detto « Schola Christi ». A Nuria nel Fresser, a 1985 m. di altezza è un santuario del sec. xi con una chiesa del 1642 e un'altra moderna. A Gerri l'abbazia di S. Vincenzo fondata dal conte Pallars, oggi N. S. de Gerri (J. Pasqual, Principio, progresos y decadencia del R. Monasterio de S. Vicente (hoy de Nuestra Señora) de Gerri, in Revista de Ciencias historicas, 1 [1880], pp. 54 sgg). A Mur si trova un monastero fondato dal conte Pietro di Pallars nel 1108; è ricordato nel Liber Censuum (ed. Fabre-Duchesne, p. 17; J. Miret y Sans, Nota a la fundación del monestir de Mur, in Boletín de la R. Academia de Buenos Letras de Barcelona, 6 [1941]). Ad Ager (Aggerense Castrum) la chiesa di S. Pietro con annesso monastero è ricordata nel Liber Censuum (ed. Fabre-Duchesne, I, p. 216; II, p. 116); si hanno anche documenti del papa Alessandro III all'ab. Raimoro del 1165 e 1179. A Castelbò è l'abbazia femminile di S. Cecilia di Elins del 1436.