VALENTIN, LOUIS DE BOULLONGNE, DETTO IL

**VALENTIN, LOUIS de BOULLONGNE,** detto il. Pittore, n. a Coulommiers (Brie) nel 1592, m. a Roma nell'ag. 1632.

Lavorò molto a Roma per il card. Francesco Barberini; mancano opere documentate del periodo giovanile, sono invece note numerose altre, databili dopo il 1526. Fra le migliori la *Buona ventura* del Louvre, il *Martirio dei ss. Processo e Martiniano* della Pinacoteca Vaticana, il *Cristo che caccia i mercanti dal Tempio e L'ultima cena della Galleria nazionale di Roma*, le due *Coronazione di spine* di Monaco, l' *Erodidae* e la *S. Famiglia con s. Giovanni* della Galleria Spada in Roma, i dipinti di Dresda, Tolosa e Tours. Accanto al Serodine il V. è fra i più vivi maestri caravaggeschi del terzo decennio del secolo; nei suoi accenti più alti, di una violenta potenza drammatica, rivela la sua personale interpretazione del mondo del Caravaggio.

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BIBL.:** H. Voss, *Die Malerei des Barock in Rome*, Berlino 1925, pp. 454-55; R. Longhi, *I pittori della realtà in Francia, ovvero i caravaggeschi francesi del Seicento*, in *Italia Letteraria*, 19 genn. 1935; id., *Ultimi studi sul Caravaggio e la sua cerchia*, in *Proporzioni*, 1 (1943); G. Isarlov, *Caravage et le caravagisme européen*, Catalogues, Aix 1941; F. Hermann, *Cat. della Mostra dei dipinti francesi in Italia*, Roma 1946; *Mostra del Caravaggio*, *Catalogo, Milano Pal. Reale*, Firenze 1951. Luisa Mortari