Noto anche come:
inglese: Valentinian the Great;
francese: Valentinien Ier
VALENTINIANO I (Flavius Valentinianus Augustus), IMPERATORE ROMANO D'OCCIDENTE. - N. in Pannonia nel 321, m. ivi il 17 nov. 375. Entrato nell'esercito vi percorse tutti i gradi e si distinse nelle guerre di Gallia e della Persia.
Per la sua fede cattolica fu in disgrazia sotto Costanzo II e da Giuliano fu persino allontanato dall'esercito. Reintegrato da Gioviano, fu promosso tribuno e, alla morte di questi (febbr. 364), fu eletto imperatore; nel marzo successivo si associò il fratello Valente (v.) al quale affidò la parte orientale dell'Impero ritenendo per sé l'Occidente. Desideroso di migliorare le condizioni sociali dei sudditi emanò parecchie leggi che però rimasero inefficaci. Combatté contro i barbari che premevano da ogni parte ai confini dell'Impero; egli stesso sconfisse gli Alamanni ed i Quadi; Flavio Teodosio, il padre del futuro Imperatore, vinse i Sassoni ed i Franchi. In Africa l'inetta politica del conte Romano aveva procurato la ribellione del mauro Firmus; Teodosio lo sconfisse e poco dopo, accusato di tramare contro l'Impero, V. lo fece uccidere.
VALENTINIANO I, IMPERATORE ROMANO - Busto, scultura antica - Roma, Musei Capitolini.(fot. Alinari)
In politica religiosa, benché fosse cattolico, V. si mostrò tollerante verso i pagani e gli eretici lasciando a tutti libertà di coscienza, sebbene emanasse leggi talvolta incoerenti. Mentre infatti assegnava al fisco i beni dei templi, e proibiva che i cristiani fossero adibiti alla loro custodia (Cod. Teod., XVI, 1, 1), tollerava che l'altare della Vittoria rimanesse nell'aula del Senato; nel 372 emanò un decreto contro i manichei ed i donatisti proibendone le riunioni, confiscandone i beni e punendo i capi (Cod. Teod., XVI, 5, 3), ma lasciò che i vescoviariani ritenessero le loro sedi. Abrogò le leggi restrittive sull'insegnamento emanate da Giuliano e proibì rigorosamente le pratiche di magia e di sortilegio (ibid., IX, 16, 7-10). Morì durante la campagna contro i Quadi, colpito da sincope.
Bibliografia5 opereW. Heering, Kaiser V. I, Iena 1927; R. Andreotti, Incoerenza della legislazione di V. I, in Nuov. riv. stor., 15 (1931), pp. 456-516; I. R.
BIBL.: W. Heering, Kaiser V. I, Iena 1927; R. Andreotti, Incoerenza della legislazione di V. I, in Nuov. riv. stor., 15 (1931), pp. 456-516; I. R. Palanque, St Ambroise et l'Empire romain, Parigi 1933, pp. 27-38; A. Solari, La crisi dell'Impero rom., I: La success. di Giuliano, Roma 1933; R. Paribeni, Da Dioclez. alla caduta dell'Imp. d'Occid., Bologna [1941], pp. 155-63 e passim.
Amore, Agostino. “Valentiniano I (Flavius Valentinianus Augustus), imperatore romano d'occidente.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 974–975. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/valentiniano-i-flavius-valentinianus-augustus-imperatore-romano-d-occidente.
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Amore, Agostino. “Valentiniano I (Flavius Valentinianus Augustus), imperatore romano d'occidente.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 974–975. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/valentiniano-i-flavius-valentinianus-augustus-imperatore-romano-d-occidente.
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