VALENTINIANO I (Flavius Valentinianus Augustus), IMPERATORE ROMANO D'OCCIDENTE. - N. in Pannonia nel 321, m. ivi il 17 nov. 375. Entrato nell'esercito vi percorse tutti i gradi e si distinse nelle guerre di Gallia e della Persia.

(fot. Alinari)
In politica religiosa, benché fosse cattolico, V. si mostrò tollerante verso i pagani e gli eretici lasciando a tutti libertà di coscienza, sebbene emanasse leggi talvolta incoerenti. Mentre infatti assegnava al fisco i beni dei templi, e proibiva che i cristiani fossero adibiti alla loro custodia (Cod. Teod., XVI, 1, 1), tollerava che l'altare della Vittoria rimanesse nell'aula del Senato; nel 372 emanò un decreto contro i manichei ed i donatisti proibendone le riunioni, confiscandone i beni e punendo i capi (Cod. Teod., XVI, 5, 3), ma lasciò che i vescovi ariani ritenessero le loro sedi. Abrogò le leggi restrittive sull'insegnamento emanate da Giuliano e proibì rigorosamente le pratiche di magia e di sortilegio (ibid., IX, 16, 7-10). Morì durante la campagna contro i Quadi, colpito da sincope.