VALENTIN, LOUIS DE BOULLONNE, DETTO IL

VALENTIN, LOUIS DE BOULLONNE, detto il. - Pittore, n. a Coulommiers (Brie) nel 1592, m. a Roma nell'ag. 1632.

Lavorò molto a Roma per il card. Francesco Barberini; mancano opere documentate del periodo giovanile, sono invece note numerose altre, databili dopo il 1520. Fra le migliori la Buona ventura del Louvre, il Martirio dei ss. Processo e Martiniano della Pinacoteca Vaticana, il Cristo che caccia i mercanti dal Tempio e L'ultima cena della Galleria nazionale di Roma, le due Coronazione di spine di Monaco, l'Erodiade e la S. Famiglia con s. Giovannino della Galleria Spada in Roma, i dipinti di Dresda, Tolosa e Tours. Accanto al Serodine il V. è fra i più vivi maestri caravaggeschi del terzo decennio del secolo; nei suoi accenti più alti, di una violenta potenza drammatica, rivela la sua personale interpretazione del mondo del Caravaggio.

BIBL.: H. Voss, Die Malerei des Baroch in Rome, Berlino 1925, pp. 454-55; R. Longhi, I pittori della realtà in Francia, ovvero i caravaggeschi francesi del Seicento, in Italia Letteraria, 19 genn. 1935; id., Ultimi studi sul Caravaggio e la sua cerchia, in Proporzioni, 1 (1943); G. Isarlov, Caravage et le caravagisme européen, Catalogues, Aix 1941; F. Hermann, Cat. della Mostra dei dipinti francesi in Italia, Roma 1946; Mostra del Caravaggio, Catalogo, Milano Pal. Reale, Firenze 1951. Luisa Mortari
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“VALENTIN, LOUIS DE BOULLONNE, DETTO IL.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 605. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/valentin-louis-de-boullonne-detto-il.