VANDREGISILO (WANDRILLE), SANTO

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VANDREGISILO (WANDRILLE), santo. - Benedettino, figlio del duca Valchise e parente di Pipino di Landen, n. ca. il 600 nel territorio di Verdun e m. nel monastero che porta il suo nome il 22 luglio 663.

Fu educato a corte e fatto «conte di palazzo» sotto Dagoberto. Attratti, egli e la moglie, alla vita monastica, si separarono per consacrarsi al servizio di Dio. V. Bobbio, la cui austera regola corrispondeva bene ai suoi gusti. Passò in seguito dieci anni nel monastero di St-Claude, dopo i quali fu chiamato a Rouen dal vescovo di St-Ouen, che lo consacrò sacerdote. Nel 649 fondò sulle rive della Senna, a Fontenelle, il monastero che porterà poi il suo nome. Grazie alle liberalità reali, Fontenelle con i suoi 300 monaci non la cedeva in nulla al vicino monastero di Jumièges, né alle altre, pure così numerose, fondazioni del sec. VII. La Regola di s. Benedetto, allora in piena voga, s'accrebbe tuttavia di alcune pratiche di maggior rigore (come la Confessione frequente), le quali rendono testimonianza dell'influsso esercitato da s. Colombano sul suo discepolo V. Festa il 22 luglio.

BIBL.: Acta SS. Iulii, V, Anversa 1727, pp. 272-81; BHL, II, p. 1271; Vita Wandregisili, scritta ca. il 700 da un monaco, che lo conobbe personalmente, in MGH, Scriptores rerum Meroving., V, pp. 13-24; A. Legris, Les vies interpôlées des saints de Fontenelle, in Anal. Boll., 17 (1898), pp. 297-306; E. Vacandard, Vie de St Ouen, Parigi 1902, pp. 161-68, 189; F. Lot, Etudes sur l'abbaye de St-W., 1913; F. Lohier e J. Laporte, Gesta sanctorum patrum Fontanellenis coenobii, Rouen-Parigi 1936.

Guglielmo Mollat