Il 13 ott. 1837 a mons. Pompalver fu proibito di sbarcare a Vavau. Il 2 luglio 1842 fu possibile al medesimo mons. Pompalver e al p. Chevron di stabilirsi nell’Isola di Tongatabu. Dopo un paziente lavoro di penetrazione si ebbero nel 1843 le prime conversioni. Nel 1852 i protestanti iniziarono una campagna di calunnie contro i cattolici, che per opera del re Georges I nel 1852 sfociò in una persecuzione aperta, durata fino al 1855. Negli anni successivi la missione poté svilupparsi abbastanza bene. Il 23 ag. 1842 venne eretto il vicariato apost. di Oceania centrale, distaccato dal vicariato apost. dell’Oceania occidentale e Nuova Zelanda (v. diocesi di). Da essa furono distaccati il vicariato apost. di Nuova Caledonia (1847), il vicariato apost. di Arcipelago dei Navigatori (1850), la prefettura apost. ora vicariato, di Isole Figi (1863); altre isole furono annesse al vicariato apost. di Isole Gilbert, quando questo venne eretto (1897). Nel 1935 fu distaccato il vicariato apost. di Wallis e Futuna. Il 13 apr. 1937 ebbe l’attuale denominazione.
Secondo le statistiche del 1951 su di una popolazione di ca. 30.000 ab. i cattolici sono 6700 e i protestanti 23.612. I missionari maristi sono 12, di cui 4 indigeni, le suore 32, le stazioni primarie 8, secondarie 21, le scuole elementari 20, superiori 6.