VILLIGISO (Willigius), santo. - Arcivescovo di Magonza, uno dei migliori uomini di governo del sec. x, n. a Schüningen da povera famiglia, m. a Magonza il 23 febbr. 1011.
Era canonico ad Hildesheim, quando nel 970 fu chiamato a corte dall'imperatore Ottone II, che nel 971 lo nominò cappellano capo della sua cappella privata e cancelliere di Germania, e nel 975 arcivescovo di Magonza e cancelliere capo dell'imperatore. Ebbe una parte determinante negli affari politici di quel tempo; da lui, infatti, il minorenne Ottone III ebbe conservata la corona, che ricevette dall'arcivescovo nel 983 a Aquignana; alla morte dell'imperatrice Teofania cooperò al governo con l'imperatrice Adelaide e quando il giovane Imperatore morì, a 21 anni, costrinse il cugino di lui Enrico di Baviera a succedergli. Tutto questo senza dimenticare i suoi doveri ecclesiastici. Propagò, infatti, la fede nello Schleswig, nell'Holstein, nella Danimarca e nella Svezia, ponendo una curia particolare nella scelta dei vescovi. Edificò e restaurò varie chiese, eresse le collegiate di S. Stefano e di S. Vittore; ricostruì due volte la Cattedrale, istituì monasteri; promosse l'arte e la scienza; accanto alla scuola cattedrale, in cui egli stesso insegnava, fece fiorire la scuola di S. Albano. Con la S. Sede mantenne sempre ottime relazioni e Benedetto VII lo insignì del pallio. Una sola contesa egli ebbe con il vescovo di Hildesheim per ragione del monastero femminile della Chiesa di Gandersheim, ai confini tra le due diocesi: Roma decise contro di lui, che umilmente si sottomise. Fu venerato come santo a Magonza e in varie altre diocesi di Germania. Festa il 23 febbr. 1011.