VILLION, AIMÉ

VILLION, Aimé. - N. a Genay (Ain, Francia) il 2 sett. 1843 e m. il 1° apr. 1932.

Entrato il 30 sett. 1863 nel Seminario delle Missioni Estere di Parigi e ordinato sacerdote il 26 maggio 1868, partì il 14 giugno per Hong Kong, donde nel 1870 fu mandato nel Giappone a Kobé, dove prese contatti con i cristiani esiliati e di nascosto fece molti Battesimi. Nel 1878 passò a Kyoto come professore di lingua e si diede anche allo studio del buddhismo nel celebre tempio di Chion. Fondò poi le stazioni di Yamaguchi, Hagi, Tsu-wano e Jifuku ora nel vicariato di Hiroshima. Nel 1926 prese cura della cristianità di Nara, antica capitale del Giappone (719-84) e gran centro di pellegrinaggio buddhista, e vi costruì una chiesa in stile giapponese. Morì ad Osaka. Mai aveva rivisto la Francia come ne aveva fatto voto per ottenere la conversione del padre, che ritornò alla fede prima di morire. Le autorità civili di Osaka gli hanno eretto un monumento a Yamaguchi e introdussero la sua biografia nel manuale di storia delle scuole primarie. Il V. tradusse in tre volumi le *Lettres de H. François Xavier* e scrisse le sue memorie: *50 Ans d'apostolat au Japon* (Nazareth, Hong Kong 1923).

Bibl.: anon., *Compte-rendu de la S. des M. E. P.,* Parigi 1933, p. 356 sg. Antonio Anoge