VIVES, JUAN BAUTISTA. - N. il 3 maggio 1545 a Valencia (Aragona), m. il 22 febb. 1632 a Roma, appartenente alla famiglia dell'umanista Juan Luis Vives (v.).
Nel 1588, già dottore «utriusque iuris», venne a
VIVES JUAN BAUTISTA - VIVES JUAN LUÍS
Vedendo V. che il Collegio di sacerdoti secolari non bastava al suo scopo, propose a Propaganda l'erezione di uno studio di lingue per missionari religiosi nella parte del convento cappuccino di S. Bonaventura, da affidarsi ai Premostratensi. Ma la Congregazione nella seduta del 12 dic. 1628 non accettò la proposta, avendo il Papa già disposto dell'edificio per altro scopo. Più che ottantenne e confinato nella stanza del Rettore del Collegio Urbano, V. continuò a pensare alla propagazione della fede. Anzi nel giugno del 1645 aveva proposta alla Congregazione l'erezione, accanto alla Congregazione de Propaganda Fide, di una simile «pro tuenda Fide», integrata da 24 teologi, impegno già praticamente assolto dalla S. Congregazione del S. Uffizio. Per interessare tutto il mondo cattolico ad aiutare finanziariamente le missioni, propose nel febb. 1628 che una tassa del 10% sopra tutti i legati, mandati e pie donazioni fosse destinata alla S. Congregazione de Propaganda Fide per soccorrere le missioni. Motivò questa tassa con il precetto missionario di Gesù rivolto a tutti i membri della Chiesa.