WEMMERS, JAKOBUS

WEMMERS, JAKOBUS. - Carmelitano, missionario e vescovo, n. ad Anversa il 21 ott. 1598, m. a

Napoli il 21 ag. 1645. Nel 1617 professò tra i Carmelitani dell'antica osservanza.

Laureatosi in teologia, si recò a Roma, dove si mise in relazione con i sacerdoti dell'ospizio abissino di S. Stefano, studiando metodicamente la lingua dell'Etiopia. Nel 1638 con i tipi di Propaganda uscì la sua grande opera Lexicon Aethiopicum (in 4°, 319 pp.), seguito da una grammatica della stessa lingua con un indice di parole latine di rinvio al dizionario (100 pp.), primo studio scientifico sulla lingua etiopica, giudicato ancora un capolavoro. Per il nome acquistato per questi studi, nel 1640 fu nominato, dalla Congregazione di Propaganda Fide, prefetto della missione di Etiopia, dove lavorò con grande frutto, grazie anche alla perizia glottologica, oltre che allo zelo apostolico. Tornato a Roma, nel 1645, fu eletto vescovo di Memphis (Cairo) e vicario apost. per la missione di Etiopia.

Consacrato il 5 giugno 1645 a Roma, parti per il suo campo di lavoro, ma a Napoli, mentre attendeva di salpare, fu colpito dalla morte.

BIBL.: C. de Villiers, Biblioth. Carmelitana, I, 2a ed., Roma 1927, coll. 703-704; B. Zimmermann, Les Carmes humanistes, in Etudes Carmelit., 20 (1935, 11), pp. 91-92; Eubel, IV, p. 239, Valentino Di Maria.