WENCK, JOHANNES

WENCK, JOHANNES. - Teologo, n. a Herrenberg (Württemberg), m. nel 1460.

Ricordato come sacerdote nel 1424, alla fine del 1426 venne come « magister artium » da Parigi a Heidelberg, ove rimase dopo aver finito i suoi studi teologici come « professor theologiae ». È specialmente noto per lo scritto De ignota litteratura (1442-43) contro Niccolò Cusano, e più ancora attraverso l'Apologia doctor ignorantia (1449) di questo. Nei suoi Commentarii agli scritti aristotelici, e più al Liber de canis, infine (1455) al De caelesti hierarchia di Dionisio, W. si sforza, quale deciso rappresentante della via antiqua, di propagare il fondo comune dell'ideologia scolastica. Tuttavia segue spesso, affiancandosi ai commentari di Alberto Magno, un orientamento neoplatonico. La sua opera di predicatore, Memoriale divinorum officiorum (1445), è costantemente rivolta alla liturgia. È in preparazione l'illustrazione delle opere di W. contenute nei codici palatini della Vaticana.

BIBL.: E. Vansteenberg, Le « De ignota litteratura » de Jean W. de Herrenberg contre Nicolai de Case, in Beiträge z. Gesch. d. Philos. d. Mittelalters, 8 (1910), p. 61; G. Ritter, Die Heidelberger Universität, Heidelberg 1936; R. Haubst, J. W. aus Herrenberg als Albertist, in Rech. de théologie anc. et médiévale, 18 (1951), pp. 308-23. Rodolfo Haubst
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“WENCK, JOHANNES.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1036. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/wenck-johannes.