WALENBURCH, ADRIAN e PETER van. - Teologi e controversi di sede. XVII.
ADRIAN nacque a Rotterdam (Olanda) verso il 1608. A causa delle lotte religiose che turbavano la sua patria, si recò a Düsseldorf in Renania, dove si laureò in utroque iure e abbracciò lo stato ecclesiastico. Nel 1646 fu fatto canonico della cattedrale di Colonia e nel 1661 vescovo ausiliare. Ebbe grande parte al Sinodo diocesano del 1662, dove fu nominato esaminatore, giudice e membro della commissione per il Seminario. Per motivi di salute volle recarsi a Bad Schwalbach, ma la morte lo colse a Magonza, presso il fratello Pietro, il 14 sett. 1669.
PETER, di due anni più giovane di Adriano, come lui si laureò in utroque iure a Düsseldorf e si fece sacerdote. Nel 1656 fu nominato canonico di S. Vittore in Magonza e decano di S. Pietro in quella città, quindi nel 1658 vescovo ausiliare di Magonza. Alla morte del fratello fu chiamato a succedergli come ausiliare di Colonia, dove morì il 21 dic. 1675.
Il nome dei fratelli W. è legato soprattutto alle controversie con i protestanti, nelle quali riportarono note voli successi di conversioni. Disputarono con i maggiori protestanti del tempo: Cocceius, Hund, Crocius, Schreil-ler, Hülshoven, Danhower, Hülfemann. Negli ultimi anni Pietro fu in rapporto con Leibnitz per la riunione delle Chiese (sul loro epistolario, V. De la tolérance des religions. Lettres de M. de Leibnitz et réponses de M. Pélisson, Parigi 1692). I numerosi trattati apologetici, composti tra il 1642 e il 1667 furono stampati in due volumi: Tractatus generales de controversiis fidei per Adrianum et Petrum de Walemburch (Colonia 1670). Non è facile distinguere la parte di ciascuno, ma sembrano opera soprattutto di Pietro. L'opera dei W. si distingue per chiarezza, logica e moderazione: ab iniuriis abstinemus, era il loro principio.