WARD, WILLIAM GEORGE

WARD, WILLIAM GEORGE. — Teologo convertito dall'anglicanesimo, n. a Londra il 21 marzo 1822, m. ad Hampstead il 6 luglio 1882.

Nel 1838 prese parte al movimento di Oxford, subendo l'influsso di Newman, approvando pienamente il famoso tract XC. Da quel momento fu un convinto difensore dei principi trattatiani. Le stesse autorità uniformitarie ne rimasero preoccupate, per cui nel 1841 fu privato della carica di insegnante al Balliol College.

Dal 1841 al 1843, in una serie di articoli nel British critic sostenne la necessità di una progressiva assimilazione della dottrina cattolica da parte della Chiesa anglicana e in The Ideal of a Christian Church considered in comparison with existing practice (Oxford 1844) presentò la Chiesa cattolica come l'incarnazione della vera idea cristiana. Invitato a ritrattare il libro, si rifiutò e fu portato il 13 febbr. 1845 dei grandi universitari: il 5 sett. entrò, insieme a sua moglie, nella Chiesa cattolica.

Insegnò etica per un anno a Old Hall e dal 1852 al 1858 teologia dogmatica al St. Edmund's College. A quest'epoca risale un ampio trattato di teologia dal titolo: On Nature and Grace, di cui fu pubblicato solo il primo libro. Nel 1858, lasciata la cattedra di teologia scrisse nella Dublin review, della quale divenne pure direttore nel 1863. Fu un forte oppositore del liberalismo, rappresentato allora in Inghilterra da Sir John Acton, dal Döllinger in Germania e da Montalembert, Lacordaire e la Lamennais in Francia. Circa la questione dell'infallibilità pontificia difese con eccessiva veemenza idee estreme: così, più che attirare, allontanò dal cattolicesimo. Morto il card. Wiseman, esercitò tutta la sua influenza a Roma, per far nominare Manning alla sede di Westminster. Ma quanto più ristretto nelle sue posizioni teologiche, altrettanto fu largo e moderato nelle sue posizioni filosofiche, qualità che dimostrò soprattutto come membro confrontatore, insieme a James Knowles (1869), e poi come presidente (1870) della Metaphysical Society. Difese quindi meglio i fondamenti filosofici della fede, che non la fede stessa. Passò gli ultimi anni a Eeshwater nell'isola di Wight ove fu suo vicino e intimo amico Tennyson.

Scrisse molto; opere principali: The relation of intellectual power to man's true perfection (Londra 1885), ristampato in Essay on religion and literature (ivi 1867); The authority of doctrinal decisions which are not definitions of faith (ivi 1866); De infallibilitatis extensione theses quasdam et quaestiones theologorum iudicio subicit G. G. W. (ivi 1869); The condemnation of Pope Honorius: an essay (ivi 1879); Essay in the Church's doctrinal autonomy (ivi 1880).

BIBL.: Wilfrid Ward, W. G. W. and the Oxford Movement, Londra 1890; id., W. G. W. and the Catholic Revival, ivi 1893; id., Life and Time of Card. Wiseman, 2 voll., ivi 1897, passim; H. Bremond, L'inquietude religieuse, aubes et lendemain de conversion, ivi 1899, passim.

Giacomo de Bivort de La Saudéle