WESSEL, GANSFORT. - Teologo, n. a Groninga nel 1419 c. a. e. ivi m. il 4 ott. 1489.
Formatosi alla scuola dei Fratelli della Vita comune di Zwolle, nel 1449 si recò all'Università di Colonia e poi a quella di Heilderberg ove, divenuto magister artium (16 giugno 1456), apprese il greco e l'ebraico e si mostrò fedele al realismo tomista. Trasferitosi nel 1457 a Parigi aderì allo scotismo e poi al nominalismo; donde ritornò poi a Groninga certamente per la legge di Luigi XI contro il nominalismo (1473).
Scrisse fra l'altro: De causis incarnationis; De Sacramento Eucharistiae; Farrago rerum theologicarum; Epistolae in quibus praesertim de Purgatorio et Indulgentiis (Groninga 1614, a cura di A. Hardenberg).
La fama postuma di W. G. è dovuta alla persuasione diffusasi nel '500 che egli fosse un precursore di Lutero: «Doctor Wesselus multa habet cum Luthero communia» (Erasmo, Opera omnia, Leida 1706, col. 1622). Realmente nei suoi opuscoli si trovano dottrine che arieggiano in anticipo quelle luterane (p. es., la negazione dell'infallibilità della Chiesa, l'esagerata esaltazione dell'opus operantis a scapito dell'opus operatum dei Sacramenti, l'indole non giudiziale del sacramento della Penitenza e l'inutilità delle Indulgenze) ma è pure certo che vi sono molte affermazioni che contrastano con quello che fu poi il sistema teologico di Lutero. Notevole invece è la sua dottrina eucaristica, la quale, nonostante il fruttuare dello stile soffuso di misticismo, sembra veramente accostarsi a quello che divenne l'errore «sacramentario» di Zwingli e di Ecolampadio; anzi è provato che la celebre lettera di Oen (Honius), che tanto influì su Zwingli, fu scritta con elementi tratti dalle opere eucaristiche di W. G.
BIBL. M. Van Rhijn, W. G., s'Gravenhage 1917; E. W. Miller, W. G. Life and writings. Principal works translated by J. W. Scudder, 2 voll., Nuova York 1917; L. Cristiani, s. V. in DThC, XV, coll. 3531-36 (giudizio benevolo); J. Nebesni, De doctrina eucharistica W. G. deque eius habitudine ad Honium et Sacramentarios, Roma 1948 (tesi inedita dell'Ateneo di Propaganda Fide).