WADDING, LUKAS. — Storico e teologo francescano, n. a Waterford in Irlanda il 16 ott. 1588, m. a Roma il 18 nov. 1657.
Compì gli studi nel Collegio Irlandese di Lisbona e all'Università di Coimbra; nel 1604 entrò nell'Ordine di
Matozinhos (Oporto); sacerdote nel 1613, insegnò teologia a Salamanca. Nel 1618 fu a Roma, teologo dell'ambasciatore di Filippo III per ottenere la definizione dell'Immacolata Concezione; a questo scopo stese la Legatio Philippi III et IV pro definenda controversia Immaculatae Conceptionis B. M. V. (Lovanio 1624). A Roma svolse un'intensa attività a favore dei suoi compatrioti perseguitati. Procurare dell'Ordine (1634), commissario (1648) e membro di varie Congregazioni romane, rinunziò alla porpora cardinalizia; fondò il Collegio Ludoviciano e un altro a Capranica per le vocazioni ecclesiastiche e francescane irlandesi; ma l'opera sua principale è la fondazione del Collegio di S. Isidoro, quale centro di studi (1625).
Fra le opere storiche emergono gli Annales Minorum (8 voll., Lione e Roma 1625-54), che vanno dall'inizio dell'Ordine al 1540; 2a ed., 16 voll. (Roma 1731-36) a cura del p. Fonseca, più la continuazione, di vari autori, condotta fino all'anno 1622 (Roma, Ancona, Napoli, Quaracchi 1740-1886); 3a ed., 17 voll. (Quaracchi 1931-33) più 13 di continuazione fino al 1660 (ivi 1933-51). Di grande valore bibliografico è la raccolta Scriptores Ordinis Minorum (Roma 1650; 2a ed. ivi 1906) completata da G. Sbaralea con il Supplementum et castigatio (Roma 1906; 2a ed. 3 voll., ivi 1908-36). Degli scritti teologici e filosofici sono da ricordare: Apologeticus de praetenso monachatu Augustiniano s. Francisci (Madrid 1625); Vita Io. Duns Scoti (Roma 1644); De morte B. M. Virginis (ivi 1655); De redemptione Deiparae semper Virginis e De Baptismo B. M. V. (ivi 1656). W. curò pure l'edizione delle opere di Giovanni Duns Scoto (Lione 1639) e quella degli opuscoli di s. Francesco (Anversa 1623). W. è considerato come il principe degli annalisti francescani.