WADSTENA

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WADSTENA.- Monastero doppio di S. Salvatore nell'antica diocesi di Linköping nell'Ostergötland in Svczia, fondato nel 1346 da s. Brigida (v.) al tempo del re Magno Eriksson. Era la casa madre delle suore di S. Brigida. Fu riccamente dotato dai papi Gregorio XI (1370-71), Urbano VI (1378-89) e Bonifacio IX (1389-1404).

La chiesa abbaziale è di assai semplice architettura, priva di decorazioni, secondo le prescrizioni di s. Brigida; è divisa in tre navate da pilastri ottagoni in pietra; il presbiterio è sopraelevato e vi si accede mediante sei gradini: ai due lati su ciascuno di essi si eleva un altare dedicato ad un apostolo con relativa statua. Ai lati della navata correva un corridoio con cancelli in ferro, immettente al coro delle religose; all'opposto era il coro dei fratelli. Sull'altare maggiore si conserva un'ancora di Jan Borman di Bruxelles. Nella chiesa è un grande crocifisso scolpito a Lubecca ca. il 1440, una statua della Madonna col Bambino e una di s. Brigida eseguita da Hesse e Stenradt di Lubecca nel 1459. Sono pure esposte alcune stoffe del medioevo e uno scrigno in argento dorato contenente le reliquie della Santa. Intorno alla chiesa sussistono alcune parti dell'antica abbazia trasformate dopo la Riforma che soppresse il gruppo di abitazioni che si era andato formando intorno ad essa; poco lontano Gustavo Vasa fece costruire il sontuoso castello di W., il cui interno fu decorato al principio del sec. XVII ed ha una monumentale chiesa. Dal 1935 in una parte dell'antico monastero sono tornate le suore di s. Brigida (v. ORDINE DELLA SANTA CROCE. SALVATORE E DI S. BRIGIDA).

Bibl.: Diarium Wastensee, in Scriptores Rerum Suec., II, 1, Uppsala 1870, pp. 99-229; Liber priviligiorum monasterii Vastenseins, ed. E. Nygren, in Corpus Codicum Suec. M. Aevi, XI, Copenhagen 1950; H. J. Lux, Birgittin. Kirchenbau, in Christl. Kunst. 32 (1935-36), pp. 321-50. Enrico Josi