ORDINE DELLA SANTA CROCE

ORDINE DELLA SANTA CROCE. – Sull’origine dei Canonici Regolari della S. Croce non si hanno notizie sicure; però si ammette comunemente che furono fondati da Teodoro di Celles, intorno al 1210, presso Huy in Belgio. La vita regolare, iniziata nella chiesa di S. Teobaldo, fu organizzata nel 1248, quando gli statuti dei Fratres s. Crucis ricevettero l’approvazione canonica dal card. Pietro Capozzi, diacono di S. Giorgio in Velabro, legato di Innocenzo IV in Belgio. Da allora data la propagazione dell’Ordine in Belgio, Francia, Olanda, Germania, Inghilterra.

I religiosi vivevano una vita di ascetismo e di contemplazione, con particolare venerazione della S. Croce e della Passione di Cristo. In seguito ad un sensibile rilascio di una vita interiore, nel 1410 il maestro generale iniziò una efficace riforma che portò l’Ordine ad un grande splendore e ad una meravigliosa fioritura di opere.

Con l’avvento del protestantesimo in Inghilterra, sotto Enrico VIII si ebbe la soppressione dei conventi ivi esistenti: con la Rivoluzione Francese furono soppressi quelli di Francia e del Belgio, e con Napoleone scomparvero anche le fiorenti provincie della Renania. Rimasero in piedi solo due conventi in Olanda, dove, però, fino al 1840, fu proibito ricevere nuovi soggetti.

L’energico governo del maestro generale Enrico van den Wijmelenberg, nel secolo scorso, portò ad una rinascita molto promettente, con un marcato indirizzo di vita attiva secondo i bisogni dei tempi. L’Ordine conta oggi tante cose in Olanda, cinque in Belgio, quattro negli Stati Uniti, due in Brasile e due vicariati apostolici nel Congo Belga e a Bandung nell’Indonesia.

BIBL.: H. Russel, Chronicon Crucierorum, Colonia 1635; C. R. Hermans, Annales Canonicorum Regularium S. Augustini Ordinis S. Crucis, Hertogenbosch 1858; Regula et Constitutiones