ORDINE DELLA S.MA TRINITÀ - Martino, arciv. di Toledo, con il consenso del Capitolo, concede a s. Giovanni di Matha l'amministrazione perpetua dell'ospedale della B. Vergine Maria nella parrocchia dei Francesi (febbr. 1206). Madrid, Archivio storico nazionale.
fratrum ord. Can. Reg. S. Crucis, Roma 1926; R. Haas, Die Kreuzherren in den Rheinlanden, Colonia 1932; H. Van Rooyen, Theodorus van Celles, Rotterdam 1935; H. F. Chettle, The Priors of the Holy Cross in England, in History, 47 (1949), p. 122.
Pietro Rutten
ORDINE DELLA S.ma TRINITÀ (Ordo S.mae Trinitatis redemptionis capitivorum). - Fondato dai ss. Giovanni de Matha (v.) e Felice di Valois (v.), fu approvato da Innocenzo III con bolla del 17 dic. 1198, ed è il primo Ordine regolare sorto nella Chiesa con Regola propria distinta da quella di s. Agostino.
Aveva per scopo il riscatto degli schiavi cristiani, imprigionati dai Saraceni ed esposti al pericolo di perdere la fede. A tal fine, l'Ordine aveva l'obbligo di dividere i propri beni o rendite di qualunque provenienza in tre parti: due servivano al sostentamento della comunità e all'esercizio delle comuni opere di misericordia, e la terza doveva essere destinata esclusivamente al riscatto degli schiavi suddetti. Nel Capitolo conventuale, che doveva adunarsi ogni settimana, il superiore e i sudditi rendevano conto dell'osservanza di tale prescrizione. Venivano all'occorrenza riscattati anche schiavi infedeli ma in vista di commutarli con schiavi cristiani. L'abito dei religiosi era di lana bianca con croce rossa e azzurra sullo scapolare e sul mantello. I sacerdoti portavano la chierica ampia; i fratelli laici si lasciavano crescere la barba. La Regola prescriveva la recita in comune dell'Ufficio divino, speciali suffragi per i defunti ogni settimana; astinenze e digiuni numerosi, grande silenzio, e in generale regime di vita notevolmente austero nel vitto, nel vestito e nel letto. Vi si contenevano anche speciali norme e raccomandazioni per l'assistenza caritatevole e cordiale agli infermi e agli ospiti. I superiori si chiamavano Ministri, ed erano eletti a votazione comune; se il caso lo richiedeva, potevano essere depositi da un collegio di superiori a ciò destinato. Ogni convento poteva ricevere ed educare novizi: reminiscenza di uso monastico. Era vietato di esigere alcun compenso per la loro ammissione nell'Ordine; potevasi però accettare ciò che il postulante avesse dato spontaneamente.

Siccome il nuovo Ordine rispondeva a un grave bisogno sociale del tempo, esso ebbe approvazione e appoggio dai papi, vescovi, re, principi e fedeli. Prova di questo favore generale furono i molti privilegi e grazie che la S. Sede concesse non solo all'Ordine, ma anche alle Confraternite dell S.ma Trinità da esso dovunque istituite allo scopo di facilitare la raccolta delle elemosine per il riscatto degli schiavi. L'Ordine si propagò rapidamente in Europa e nell'Asia Minore, tanto che nel 1240 contava già più di 600 case con ca. 5000 religiosi, numero che andò aumentando nei secoli posteriori. A seguito però degli scismi che travagliarono la Chiesa nel sec. XVI e delle varie soppressioni degli Ordini religiosi nei secc. XVIII e XIX, fu ridotto a proporzioni assai esigue. Cominciò a riprendere alla fine del secolo scorso, ed ora conta una prefettura apostolica nel Madagascar e poco più di 50 case sparse in Europa e nelle Americhe. Appartengono all'Ordine, oltre i due santi fondatori, s. Michele dei Santi, il b. G. B. della Concezione, il b. Marco Criado, il b. Simone de Roxas ed altri. Il Terz'ordine secolare della S.ma Trinità vanta, tra altri illustri suoi membri, la b. Anna Maria Taigi (m. nel 1837) e la ven. Elisabetta Canori (m. nel 1825). All'O. della S. T. si ricollegano per la loro origine e per il loro spirito, sebbene giuridicamente non ne dipendano, alcuni istituti femminili di suore trinitarie, uno di clausura e gli altri di carattere ospitaliero o insegnante.
Il primo Ordine ha avuto vari rami: quello dei Riformati (1578) in Francia, che poi nel 1769 si fuse col ramo primitivo, sotto la denominazione di Canonici Regolari della
S.ma Trinità, e con esso si estinse completamente nel 1894; quello dei Riformati Scalzi che ebbe origine in Spagna nel 1599, per opera del b. Giovanni Battista della Concezione, e che oggi sopravvive.
Cessato per l'evoluzione dei tempi lo scopo iniziale dell'Ordine, che per cinque secoli aveva scritto pagine di gloria nel campo della carità cristiana, oggi i suoi membri si dedicano alle varie forme di apostolato sacerdotale, sia in patria che nelle missioni; e in particolare alla propagazione del culto e devozione verso il Mistero della S.ma Trinità, a mezzo del Terz'ordine, della Confraternita omonima, della «Adorazione Perpetua» e di pubblicazioni di vario genere. - Vedi tav. XII.
BIBLI: J. a Jesu Maria, Bullar. Ord. S.mae Trin., Madrid 1682; N. a Virgine, Bullar. Ord. S.mae Trin., t. II, Pamplona 1781; Antonino dell'Assunta, Diccionario des escritores trinitarios de España y Portugal, 2 voll., Roma 1898-99; P. Deslandres, L'Ordre de la T. S. Trinité pour le rachat des capitis, 2 voll., Tolosa 1903; Antonino dell'Assunta, Synopsis Bullaris Ord. S.mae Trin. medii aevi, in corso di pubblicazione in Acta Ordinis S.mae Trin. dal 1919; id., Les origines de l'Ordre de la T. S. Trinité, Roma 1925; id., Ministerorum Generalium Ord. S.mae Trin. series, Isola del Liri 1936; P. A. Romano di S. Teresa, Le affiliazioni dell'Ordine Trinitario, ivi 1947. Nicola dell'Assunta


