Sul luogo della stazione romana di Veldidena, dove l'antichissima strada del Brennero tocca il fondo valle dell'Inn, esisteva già nel sec. V-VI un santuario in onore di S. Lorenzo; nell'alto medioevo vi si costituirono canonici regolari, ai quali seguirono nel 1138 i Premostratensi, chiamati dal vescovo Reginberto di Bressanone. L'abbazia ebbe ottimi sviluppi; ottenne nel 1449 l'uso delle insegne pontificiali e fu favorita dalle case regnanti. Sotto il breve dominio bavarese fu soppressa (1807), ma poco dopo restituita (1816). Regge 14 parrocchie incorporate. Chiesa e convento, dopo varie ricostruzioni e ampliamenti, furono ricostruiti all'epoca barocca. La chiesa, opera un po' presente di Cristoforo Gump (1651-65), ha un avancorpo di G. A. Gump (1716), molto vigoroso, con statue di M. Moll. L'interno, barocco, è opera di vari artisti (altare maggiore di P. Huber); conserva molte tele di A. Steidl. Anche il convento fu rinnovato e ricostruito, su progetto di Cr. Gump, da G. Appeller. Imponenti sono la facciata, il vestibolo, le sale imperiali; la sala capitolare è gotica, ma barocciizzata; bella la Biblioteca. Notevoli moltissime lastre tombali, dal 1300 fino al tardo gotico e Rinascimento. Da notare la rotonda di S. Bartolomeo, la cui prima menzione è del 1275, ma di origine romanica, battistero o ossario (Karner), e la chiesa parrocchiale di W., del 1140, completamente ricostruita da Fr. Penz (1751-55), con decorazione rococò; stucchi di F. S. Feichtmaier (di Wessobrunn) e affreschi di M. Gunter (di Augusta); servì da modello a molte altre chiese del Tirolo.
WILTEN - Edifici abbaziali di W. nel rifacimento barocco (1690-96) dell'architetto Cristoforo Gumpf e del maestro G. Appeller; la facciata della chiesa è di G. A. Gumpf (1716), figlio del precedente.
Vienna 1848, passim; E. Tomek, Kirchengesch. Österreich, 2 voll., Innsbruck 1935-49.