Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Abbazie e monasteri Elenco

WILTEN

English Cita

Noto anche come: tedesco: Stift Wilten; inglese: Premonstratensian Abbey of Wilten, Wilten Abbey; Abbazia di Wilten

WILTEN. - Abbazia di Canonici Premostratensi, presso Innsbruck, nel Tirolo austriaco, anticamente sotto la diocesi di Bressanone.

Sul luogo della stazione romana di Veldidena, dove l'antichissima strada del Brennero tocca il fondo valle dell'Inn, esisteva già nel sec. v-vi un santuario in onore di s. Lorenzo; nell'alto medioevo vi si costituirono canonici regolari, ai quali seguirono nel 1138 i Premostratensi, chiamati dal vescovo Reginberto di Bressanone. L'abbazia ebbe ottimi sviluppi; ottenne nel 1449 l'uso delle insegne pontificali e fu favorita dalle case regnanti. Sotto il breve dominio bavarese fu soppressa (1807), ma poco dopo restituita (1816). Regge 14 parrocchie incorporate. Chiesa e convento, dopo varie ricostruzioni e ampliamenti, furono ricostruiti all'epoca barocca. La chiesa, opera un po' pesante di Cristoforo Gumpp (1651-65), ha un avancor di G. A. Gumpp (1716), molto vigoroso, con statue di N. Moll. L'interno, barocco, è opera di vari artisti (altare maggiore di P. Huber); conserva molte tele di A. Steidl. Anche il convento fu rinnovato e ricostruito, su progetto di Cr. Gumpp, da G. Appeller. Imponenti sono la facciata, il vestibolo, le sale imperiali; la sala capitolare è gotica, ma baroccizzata; bella la Biblioteca. Notevoli moltissime lastre tombali, dal 1300 fino al tardo gotico e Rinascimento. Da notare la rotonda di S. Bartolomeo, la cui prima menzione è del 1275, ma di origine romanica, battistero o ossario (Karner), e la chiesa parrocchiale di W., del 1140, completamente ricostruita da Fr. Penz (1751-55), con decorazione rococò; stucchi di F. S. Feichtmaier (di Wessobrunn) e affreschi di M. Gunter (di Augusta); servì da modello a molte altre chiese del Tirolo.

Bibliografia6 opere
BIBL.: Cottineau, II, col. 3456; H. Schuler, s. v. in LThK, X, 927-28; G. Dehio, Handbuch der deutschen Kunstdenkmäler, parte 2ª, Österreich, I, Vienna 1935, p. 408 (con pianta); Die bildende Kunst in Österreich, a cura di K. Ginhart, 5 voll., Baden 1936-39 (v. indici); E. Schaffran, Kunstgeschichte Österreichs, Vienna 1948, passim; E. Tomek, Kirchengesch. Österreichs, 2 voll., Innsbruck 1935-49.

Giuseppe Löw

WILTEN - Edifici abbaziali di W. nel rifacimento barocco (1679-96) dell'architetto Cristoforo Gumpo e del maestro G. Appeller; la facciata della chiesa e di G. A. Gumpo (1716), figlio del precedente.
WILTEN - Edifici abbaziali di W. nel rifacimento barocco (1679-96) dell'architetto Cristoforo Gumpo e del maestro G. Appeller; la facciata della chiesa e di G. A. Gumpo (1716), figlio del precedente.(fot. Scholtborn & Co.)

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Di Giuseppe Löw

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1694–1695.

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Pagina 1049
vol. 12, coll. 1693–1694
Pagina 1050
vol. 12, coll. 1695–1696

Altre voci di Giuseppe Löw: WILHERING · VORAU · VOLFANGO (WOLFGANO), SANTO · VITALE, ABATE DI SANKT PETER E VESCOVO SALISBURGO, SANTO · ZWETTL

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Lów, Giuseppe. “Wilten.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1694–1695. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/wilten.

MLA

Lów, Giuseppe. “Wilten.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1694–1695. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/wilten.

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