VORAU

VORAU. - Monastero di Canonici Regolari di S. Agostino della Congregazione austriaca, diocesi di Seckau (Graz) nella Stiria orientale.
VORAU. - Monastero di Canonici Regolari di S. Agostino della Congregazione austriaca, diocesi di Seckau (Graz) nella Stiria orientale.

Situato fra le foreste del Wechsel, adempi sin dagli inizi grandi compiti di lavoro civilizzatore. Fondato dal marchese Ottocaro III della Stiria per voto, dopo avuto il figlio-erede, nel 1163, fu confermato da Corrado II, arcivescovo di Salisburgo, nel 1168 e da Alessandro III nel 1170. Agli inizi i canonici si servirono della chiesa parrocchiale, ma dopo l'incendio del 1237 costruirono la chiesa abbaziale, consacrata nel 1257 e terminata ca. il 1300. Tra il 1660 e il 1662 la chiesa fu però tutta ricostruita in forma barocca, e nel 1700-1704 affrescata e decorata con stucchi (J. C. Hackhofer, M. Steinl); è il migliore esempio del barocco siriano. Anche gli edifici monastici furono allora ricostruiti, in parte ca. il 1625, e la prelatura nel 1692-94 e 1725-33. Notevoli la Biblioteca, il refettorio, le sale imperiali, tutte affrescate e con stucchi (Hackhofer, Steinl, J. C. Mavr). I grandi restauratori furono i preposti (abati) M. Singer (1649-62) e soprattutto F. Leisl (1691-1717). La Biblioteca ha ca. 35.000 voll., 220 incunaboli, 416 manoscritti, fra cui alcuni molto preziosi. In tempi recenti ebbe grande celebrità il can. Ottocaro Kernstock (1848-1928): parroco di Festenburg, stimato poeta. Il monastero ha 8 parrocchie incorporate e continua nelle sue tradizioni di cultura sacra e profana.

BIBL.: P. Buberl, Die illuminierten Handschr., in Steiermark, I, Graz 1911; E. Tomek, Gesch. der Diöz. Seckau, I, Graz 1917, p. 328 sgg.; P. Frank, Das Chorherrenstift V. und sein Wirken in Vergangenheit und Gegenw., 1912; G. Dehio, Handb. der deutsch. Kunstdenkmäler, II. Österr., Vienna 1933; E. Tomek, Kirchengesch. Österr., I, Innsbruck 1935, pp. 186-88; Die bildende Kunst in Österr., a cura di K. Günhart, 5 voll., Baden 1936-39, passim; E. Schaffran, Kunstgesch. Österr., Vienna 1948; P. Fank, s. V. in LThK, X, coll. 692-93; Cottincau, II, p. 3420. Giuseppe Löw