WALDECK-ROUSSEAU, PIERRE-MARIE-ERNEST

WALDECK-ROUSSEAU, PIERRE-MARIE-ERNEST. - Uomo politico francese, n. il 2 dic. 1846 a Nantes, m. il 10 ag. 1904 a Parigi.

Esercitò l'avvocatura a St-Nazaire ed a Rennes; fervente repubblicano, fu eletto nel 1879 deputato alla Camera nel primo collegio di Rennes. Fece parte del l'Union républicaine. Le sue doti oratorie e la sua preparazione gli valsero la stima di Gambetta, che lo volle ministro degli Interni nel grande ministero (14 nov. 1881-26 genn. 1882). Tenne di nuovo gli Interni ed il Culto nel secondo gabinetto Ferry per due anni (20 febbr. 1883-31 marzo 1885), e promosso diverse leggi a carattere sociale, tra cui quella sul riconoscimento giuridico delle associazioni operaie e dei sindacati professionali. Rieletto alla Camera nel 1885, si ritirò temporaneamente dagli affari pubblici nel 1889, per ritornare al Senato nel 1894. DREYFUS, ALFRED (v.) portò W. nel giugno 1899 alla presidenza del Consiglio dei ministri ed insieme ai ministeri degli Interni e del Culto. Col pretesto di difendere la Repubblica da ogni minaccia, si fece promotore di una politica settaria contro gli Ordini religiosi, e con la legge del 1° luglio 1901 sul contratto d'associazione bandi praticamente dalla Francia il clero regolare. W. fu presidente del Consiglio fino al 3 giugno 1902.

BIBL.: anon., W.-R. e l'epoca sua, in Civ. Catt., 1904, III, pp. 513-26; G. Deschamps, W.-R. orateur et homme d'Etat, Parigi 1905; J. Delafosse, W.-R. et son oeuvre, in Correspondant, 226 (1907), pp. 417-42; H. Leyret, W.-R. et la troisième République (1869-89), Parigi 1908; E. Lecanuet, Les signes avant-coureurs de la séparation, ivi 1930, passim; L. Capéran, L'antidécialisme et l'affaire Dreyfus 1897-99, Tolosa 1948, passim.