WALA, santo. - Benedettino, oriundo dalla famiglia reale dei Carolingi, n. ca. il 755; m. a Bobbio il 31 ag. 836.
Educato nella scuola palatina, esercitò tra l'altro l'ufficio di consigliere presso Ludovico il Pio; ma presto se ne allontanò, entrando nel monastero di Corbie, dove ebbe vari uffici. Collaborò nell'815 alle fondazioni di Corvey ed Herdford; accompagnò Lotario nel viaggio a Roma nell'822-25. Successe al fratello nell'826 come abate di Corbie, dove si sforzò di restaurare la disciplina monastica molto decaduta. Si dimostrò valido difensore della santità del matrimonio nella questione dell'imperatrice Giuditta con il margravio Bernardo di Septimania, e per questo motivo fu cacciato in esilio (830-33). Gregorio IV lo mandò in Alsazia per risolvere le discordie della famiglia imperiale. Morì nell'abbazia di Bobbio, dove era stato nominato abate.
Anscario Mundò Marcet