WALSH, THOMAS

WALSH, THOMAS. - Vescovo, n. a Londra nell'ott. 1777, m. ivi il 18 febbr. 1849. Rimasto in tenera età orfano di padre, la madre - che era protestante - lo affidò al Collegio anglicano di St-Albans; ma uno zio lo fece passare a quello cattolico di St-Omer.

Tale provvedimento fece del W. uno dei campioni del cattolicesimo inglese, perché il giovane abbracciò lo stato ecclesiastico e per un cinquantennio, dall'ordinazione (1800), dedicò tutto se stesso alla diffusione del cattolicesimo tra i connazionali. Segretario, a partire dal 1801, di uno dei vicariati apostolici in cui era divisa allora l'Inghilterra e precisamente di quello di Midland District, per un intero quarto di secolo svolse opera instancabile di missionario con segnalati successi. V'era tempra di apostolo, si illustrò con la parola e con gli scritti, finché fu consacrato vescovo titolare di Cambisopoli nel 1825, e assegnato come coadiutore del vicario apostolico mons. Milner. L'anno seguente, deceduto il Milner, egli divenne a sua volta vicario del Midland che resse per quattordici anni affidando il suo nome alla costruzione delle cattedrali di Birmingham e di Nottingham, del Collegio di S. Maria e di numerose altre chiese e case religiose. In anni in cui i progressi del cattolicesimo venivano riguardati come una minaccia alle istituzioni nazionali, mons. W. non si lasciò disanimare dagli ostacoli d'ogni genere che si opponevano alla sua attività, moltiplicando il numero delle conversioni e preparando nei seminari un clero numeroso e colto: sua gloria l'avere intuito la futura grandezza del Wiseman, di cui egli fece il proprio

segretario e quindi il coadiutore fedelissimo. Nel 1840, sdoppiatosi il suo vicariato nei due distretti del Centro e dell'Est, egli si riserbo il primo, donde fu trasferito nel 1848 a reggere quello di Londra. Nel frattempo si preparava la ricostituzione della gerarchia cattolica nel Regno Unito, e il trasferimento del W. a Londra preannunziava la sua nomina a capo della rinata Chiesa d'Inghilterra quando lo colse la morte; ma Pio IX, nel creare arcivescovo di Westminster e cardinale il Wiseman, di chiaro espressamente di onorare in lui anche il suo grande maestro.

BIBL.: W. Brady, Annals of the Cath. Hierarchy, London 1877, V. indice; J. L. Whitfield, s. V. in Cath. Enc., XV, pp. 541-542.