VINCENTI MARERI, IPPOLITO ANTONIO. - Cardinale, n. a Rieti il 20 genn. 1738, m. a Parigi i 21 marzo 1811.
Nel 1785 venne eletto da Pio VI arcivescovo titolare di Corinto e nunzio apostolico di Spagna; indi creato cardinale il 21 febbr. 1794. L'anno seguente divenne legato in Bologna e si trovò a fronteggiare l'invasione delle truppe francesi al comando di Napoleone Bonaparte (1796). Durante il corso della Repubblica giacobina (1798) fu arrestato e rinchiuso nel carcere delle Convente, mentre era in prigionia, diviso di rinunciare alla porpora come i suoi colleghi Antici ed Altieri, ma la virtù ed il coraggio del marchese Gabriele Vicentini reatino, che l'aveva seguito in prigione dandosi a credere suo nipote, fece sì che desistesse da un gesto di così grande viltà. Lo stesso Vicentini riuscì a farlo liberare offrendo una forte somma al generale Delamagne e ricchi doni ad altri ufficiali francesi.
Il V. M., nel 1801, fu nominato prefetto dell'Economia del Collegio Romano, allora affidato al clero secolare per la soppressione della Compagnia di Gesù, nel Concistoro del 3 ag. 1807, optò per il sede suburbana di Sabina. Costretto, nel genn. 1810, a recarsi a Parigi, fu tra i cardinali che assistettero al matrimonio di Napoleone con Maria Luisa (1811).