VINCENTIUS HISPANUS. - Canonista, vis-suto nel sec. XIII. Controverse sono la sua origine e identità.
L'appellativo Hispanus e l'esistenza di un vescovo Vincentius a Saragozza (1239-44) lo fecero credere spagnolo (Schulte, Wernz). Più accettabile la conclusione di Gillmann, che lo ritiene portoghese (come Petrus Hispanus), canonico regolare della S. Croce a Coimbra, decano del Capitolo cattedrale di Lisbona, cancelliere del re Sancio II, vescovo di Idanha-Guarda (1229; 12 21 sett. 1248).
Studiò diritto canonico e romano alla scuola di Accursio a Bologna, ove fu anche maestro. Numerosi e famosi, sebbene inediti, i suoi scritti: Apparatus ad Compilationem I, Apparatus ad Compilationem III, Apparatus ad Canones Concilii Lateranensis IV (1215); fu il primo commentatore delle Decreti di Gregorio IX (1234: Apparatus [Creavit Deus hominem in virili aetate...] e Casus in Gregoriana Decretales [Gregorius. In prima parte dicitur quod a Deo]). Glossò la Compilatio II, le Leges e probabilmente il Decretum Gratiani.