VINCENZA GEROSA, santa. - Confondatrice dell'Istituto delle Suore di Carità o di Maria Bamba, n. a Lovere (diocesi di Brescia) il 29 ott. 1784, m. ivi il 28 giugno 1847.
Offrì con sua sorella Rosa a ricovero di malati una villa ereditata, che solo alla loro morte sarebbe diventata ospedale, e a dirigerla chiamò la futura s. Bartolomea Capitano. Sapendo che questa pensava intanto a formare un nuovo Istituto, che ampliasse le sue mire e allargasse il campo di lavoro, la G. volle farsela compagna e consoleria, serbando, come diceva, la parte del bove. La nuova Congregazione nacque in quell'ospedale il 21 nov. 1832.
Morta agli inizi dell'opera la Capitano, tutto il peso per la stesura delle Costituzioni, l'avviamento e l'approvazione dell'Istituto, la formazione delle nuove reclute cadde sulle spalle della G., la quale, pur senza grandi doti di ingegno, ma ricca di buon senso e con un'anima orante, penitente ed eroica, seppe trionfare di ogni difficoltà, aumentando il numero delle case e delle suore e diffondendole anche in terre di missione. Lasciò, morendo, 24 case con 243 religiose. Fu beatificata da Pio XI il 7 marzo 1933, canonizzata da Pio XII il 18 maggio 1950. Festa il 28 giugno.