«VIRGINIS PROLES OPIFEXQUE MA- TRIS». - Inno del Mattutino nel Comune delle Ver- gini, d'autore ignoto, già presente nei manoscritti del sec. X. Esso esalta la fortezza di una vergine nel sopportare tormenti e sofferenze per Cristo.
Nella festa di una vergine non martire si omettono la seconda e la terza strofa, e in quello di una santa ne vergine né martire le prime tre.
VIRILITÀ. - età (v.) della vita che segue alla fase puberale e post-pubertaria o inter- vecchiaia (v.). G. Mariani la definisce come l'età della vita carat- terizzata dallo sviluppo completo e armonico del- l'organismo in relazione con lo stabilizzarsi, sia per l'uomo che per la donna, di tutti i caratteri sessuali primari e secondari.
La durata è variabile, ed è caratteristico lo stato di equilibrio stabile che si viene a determinare nel ricambio generale (rapporto fra fase anabolica e catabolica) e in tutte le correlazioni interorganiche tipo (v.) individuale. Indubbiamente la fase della V. (o anche, meglio, della «maturità») è la più ampia e la più importante sia nell'uomo che nella donna. Essa viene abitualmente suddivisa in tre stadi: 1° maturità crescente (compresa tra i 21 e i 35 anni nella donna, i 25-28 e i 40 nell'uomo), caratterizzata da un successivo perfezionamento di tutte le varie attività individuali, specialmente quelle psichiche, mentre ancora è abbastanza intensa la vita vegetativa; 2° maturità confermata o costante (compresa tra i 35 e i 48-50 anni nella donna, i 40 e i 50-55 nell'uomo), epoca dell'equilibrio fisico-psicologico in cui le funzioni di tutto l'organismo si mantengono stazionarie: tale stadio più strettamente risponde al concetto di maturità sopra esposto; 3° maturità decrescente (dopo i 48-50 anni della donna, i 50-55 anni nell'uomo), che dà inizio alla parabola discen- dente della vita con fenomeni di diminuzione dell'attività sia fisica che psichica vecchiaia (v.); è sulla soglia di questa età che si manifesta, specie nella donna, l'età critica del climaterio (v. ETÀ).
Si ritiene abitualmente che caratteristica essenziale della vita sia una forte eccitazione e un'intensa possibi- lità d'uso della vita sessuale, legata alla piena attività delle gonadi e al completo sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari; concezione inesatta, in quanto l'attività delle gonadi, per quanto riguarda l'attività for- mativa degli elementi sessuali riproduttori, è già ini- ziativa all'epoca della pubertà (v. ADOLESCENZA); d'altra parte, secondo le statistiche del Kinsey, il massimo del- l'attività erotica si svolgerebbe prima dei 20 anni, quindi all'epoca della pubertà e durante la fase internubilo- pubertaria. Senza negare l'importanza della regolare fun- zionalità delle gonadi nel mantenimento della piena ma- turità fisica sia nell'uomo che nella donna, come mostrano i fenomeni di invecchiamento che compaiono nelle donne all'epoca della menopausa, tutti gli autori sono concordi nel sostenere che non solo le gonadi, ma tutte le ghiandole endocrine rivestono particolare importanza nella conser- vazione della maturità, specialmente l'ipofisi ed il sur- rene. Basta a tal'uso menzionare i fenomeni di profondo decadimento organico che intervengono nella cacchesia di Simmonds, a patogenesi plurighiandolare o nel morbo di Addison, per atrofia dei surreni (v. ENDOCRINE, GLANDOLE). Non va confusa la V. con il virilismo, stato pato- logico o per lo meno paranormale dello sviluppo della donna che perde i caratteri del proprio sesso per assu- mere quelli del sesso maschile, non solo nel campo fisico ma anche in quello psichico; ciò in rapporto a particolare disposizione idiopatica e razziale o a disfun- zione endocrina (virilismo surrenale) o allo spegnersi dell'attività ovarica (virilismo climaterico).
Durante la fase della v., parallelamente al perfezio- namento delle varie funzioni somatiche dell'individuo, viene raggiunto il punto più elevato dell'evoluzione delle facoltà psichiche, con lo sviluppo e l'affermazione della personalità, costituzione (v.) temperamento (v.) all'indole (v.) dell'individuo. Alle primitive facoltà appercettive e mnemoniche seguono nella maturità le più complesse attività intellettive di associazione, discriminazione e giudizio, mentre nel cam- po affettivo si ha moderazione ed equilibrio delle mani- festazioni affettive e passionali, così da permettere il massimo rendimento psico-fisico del soggetto.