Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Medicina pastorale Questioni generali

VIRILITÀ

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VIRILITÀ. - Particolare età (v.) della vita che segue alla fase puberale e post-pubertaria o internubilo-pubertaria e termina con la vecchiaia (v.). G. Mariani la definisce come l'età della vita caratterizzata dallo sviluppo completo e armonico dell'organismo in relazione con lo stabilizzarsi, sia per l'uomo che per la donna, di tutti i caratteri sessuali primari e secondari.

La durata è variabile, ed è caratteristico lo stato di equilibrio stabile che si viene a determinare nel ricambio generale (rapporto fra fase anabolica e catabolica) e in tutte le correlazioni interorganiche e neuroormoniche caratteristiche per ogni tipo (v.) individuale. Indubbiamente la fase della v. (o anche, meglio, della « maturità ») è la più ampia e la più importante sia nell'uomo che nella donna. Essa viene abitualmente suddivisa in tre stadi: 1°) maturità crescente (compresa tra i 21 e i 35 anni nella donna, i 25-28 e i 40 nell'uomo), caratterizzata da un successivo perfezionamento di tutte le varie attività individuali, specialmente quelle psichiche, mentre ancora è abbastanza intensa la vita vegetativa; 2°) maturità confermata o costante (compresa tra i 35 e i 48 50 anni nella donna, i 40 e i 50-55 nell'uomo), epoca dell'equilibrio fisico-psicologico in cui le funzioni di tutto l'organismo si mantengono stazionarie: tale stadio più strettamente risponde al concetto di maturità sopra esposto; 3°) maturità decrescente (dopo i 48-50 anni della donna, i 50-55 anni nell'uomo), che dà inizio alla parabola discendente della vita con fenomeni di diminuzione dell'attività sia fisica che psichica e trapassa insensibilmente con la vecchiaia (v.); è sulla soglia di questa età che si manifesta, specie nella donna, l'età critica del climaterio (v. CLIMATERICA, ETÀ).

Si ritiene abitualmente che caratteristica essenziale della v. sia una forte eccitazione e un'intensa possibilità d'uso della vita sessuale, legata alla piena attività delle gonadi e al completo sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari; concezione inesatta, in quanto l'attività delle gonadi, per quanto riguarda l'attività formativa degli elementi sessuali riproduttori, è già iniziata all'epoca della pubertà (v. ADOLESCENZA); d'altra parte, secondo le statistiche del Kinsey, il massimo dell'attività erotica si svolgerebbe prima dei 20 anni, quindi all'epoca della pubertà e durante la fase internubilo-pubertaria. Senza negare l'importanza della regolare funzionalità delle gonadi nel mantenimento della piena maturità fisica sia nell'uomo che nella donna, come mostrano i fenomeni di invecchiamento che compaiono nelle donne all'epoca della menopausa, tutti gli autori sono concordi nel sostenere che non solo le gonadi, ma tutte le ghiandole endocrine rivestono particolare importanza nella conservazione della maturità, specialmente l'ipofisi ed il surrene. Basta a tal'uopo menzionare i fenomeni di profondo decadimento organico che intervengono nella cachessia di Simmonds, a patogenesi plurighiandolare o nel morbo di Addison, per atrofia dei surreni (v. ENDOCRINE GHIANDOLE). Non va confusa la v. con il virilismo, stato patologico o per lo meno paranormale dello sviluppo della donna che perde i caratteri del proprio sesso per assumere quelli del sesso maschile, non solo nel campo fisico ma anche in quello psichico; ciò in rapporto a particolare disposizione idiopatica e razziale o a disfunzione endocrina (virilismo surrenale) o allo spegnersi dell'attività ovarica (virilismo climaterico).

Durante la fase della v., parallelamente al perfezionamento delle varie funzioni somatiche dell'individuo, viene raggiunto il punto più elevato dell'evoluzione delle facoltà psichiche, con lo sviluppo e l'affermazione della personalità, intimamente legata alla costituzione (v.) al temperamento (v.) all'indole (v.) dell'individuo. Alle primitive facoltà apperceittive e mnemoniche seguono nella maturità le più complesse attività intellettive di associazione, discriminazione e giudizio, mentre nel campo affettivo si ha moderazione ed equilibrio delle manifestazioni affettive e passionali, così da permettere il massimo rendimento psico-fisico del soggetto.

Bibliografia5 opere
BIBL.: G. Mariani, s. v. in Enc. Ital., XXXV, p. 435; S. Baglioni, Età, ibid., XIV, p. 437; I. Spadolini, Fisiol. umano, 4ª ed., Torino 1950; A. C. Kinsey, Il comportamento sessuale dell'uomo, Milano 1950; M. Palazzoli, Les déficiences génitales chez l'homme, Parigi 1951.

Alessandro Marolla

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1459–1460.

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Marolla, Alessandro. “Virilità.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1459–1460. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/virilita.

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Marolla, Alessandro. “Virilità.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1459–1460. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/virilita.

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