ENDOCRINE, GLANDOLE

ENDOCRINE, GLANDOLE. - In contrapposto alle glandole a secrezione esterna, elaboratrici di fermenti ad attività biochimica (secreta) o eliminatici di materiali inutilizzabili o dannosi per l'organismo (secreta), esistono glandole a secrezione interna (g. e.) che versano i loro prodotti d'elaborazione direttamente nel torrente circolatorio per mezzo dei vasi sanguigni o linfatici che le attraversano; tali prodotti prendono il nome di «ormoni» (βαρυάσα) eccitati per la loro azione stimolante sui più disparati organi e sull'apparato autonomo della vita vegetativa.

Per opera di questi regolatori dei processi vitali, la cui azione enzimi (v.), vitamine (v.), di alcuni metalli e metalloidi presenti nell'organismo, capaci, pur in quantità minime, di rilevanti azioni biologiche (attività oligodinaica), è possibile quella mirabile e perfetta unità d'azione che, pur nella miriade di elementi cellulari e nel numero così grande di organi e funzioni, appare nell'organismo umano in equilibrio funzionale. Tale unità poggia da un lato sulla funzione coordinatrice del sistema nervoso particolarmente della vita vegetativa, dall'altro sull'equilibrio umorale dei liquidi circolanti nel corpo (sangue, linfa, liquido cefalo-rachidiano e dei ventricoli cerebrali) della cui delicatissima composizione fisica, chimica, biologica sono fattori gli elementi suddetti.

In questo piano di azioni le glandole a secrezione interna, più che organi di lavoro, vanno concepite delicatissimi apparati di regolazione e di coordinazione delle funzioni vitali. La loro opera si manifesta attraverso una attività morforegolatrice, se stimola, inibisce, orienta, coordina la costruzione della massa corporea o la differenziazione morfologica dell'organismo individuale, orientandolo verso questo quel tipo costituzionale (v. costituzione); o un'attività chemioregolatrice, attivando o moderando il complesso chimico che è a base dei fenomeni vitali; un'attività neuro-psicoregolatrice sui grandi complessi neuro-vegetativi (simpatico-parasimpatico) o, addirittura, sulle funzioni nervose che sono a base dei processi più elevati della vita psichica e sull'equilibrio dei centri nervosi corticali e sottocorticali dell'intelligenza e dell'emotività.

Attualmente non si conoscono ancora nella sua intelletto l'apparato endocrino e le varie glandole che lo costituiscono; di alcune sembra di saper molto, altre appena s'affacciano all'orizzonte del sapere. Tra le meglio conosciute si citano: l'ipofisi, la tiroide, le paratiroidi, le glandole surrenali, la porzione endocrina del pancreas (isole di Langerhans), quella delle glandole sessuali (te-sicole, ovale); il timo e l'epifisi, organi sicuramente endocrini, sono perfettamente conosciuti. A tali produttori di ormoni dovranno aggiungersene senza dubbio in seguito molti altri; di già alcuni autori ascrivono tra essi alcuni particolari aspetti funzionali del fegato (ormone antimemico del fegato o ormone epatico di Asher), della mia, delle tonsille, della mucosa intestinale, del rene, ecc.

Uno studio completo delle g. e. di dei loro ormoni potrebbe fuori del piano stabilito; basterà quindi un breve profilo funzionale delle più importanti, soprattutto per porre in vista le interferenze che ciascuna di esse può avere nei riguardi dello psichismo superiore (emotivo, intellettivo).

I. L'IPOFISI O GLANDOLA PITUITARIA

È del volume d'un pisello d'un piccolo fagiolo, del peso di appena mezzo grammo ca., posta (in una nicchietta [sella turca] scava a spese del sottostante osso etmoidale) alla base dell'encefalo con cui stabilisce particolari rapporti attraverso un peduncolo (infundibolo) che l'unisce alla zona diendolica del cervello, sede di centri nervosi superiori della vita vegetativa e indirettamente in rapporto con i centri della vita emotiva. L'essere in così stretti rapporti con i centri nervosi e la possibilità di avere sotto il suo controllo quasi tutte le altre glandole - secrezione interna, per mezzo del suo complesso ormonale, pone l'ipofisi in un particolare piano di privilegio funzionale che le ha fatto meritare i nomi di «cervello endocrino» o di «maestra d'orchestra glandolare». Essa è composta di tre porzioni: una anteriore nettamente glandolare, una posteriore di natura nervosa, in rapporto di sviluppo col cervello e di sinergia d'azione con l'apparato diendofalico, una intermedia di natura epiteliale, scarsamente sviluppata nell'omo. Il lobo anteriore (preipofisi), ricco di tanti ormoni da potersi dire poche le funzioni dell'organismo che sfuggano alla sua azione, elabora: un ormone della secrezione, che stimola lo sviluppo della massa corporea in particolar nel senso dell'altezza, donde se in eccesso nell'eta della crescita il gigantismo, l'acromegalia a sviluppato ultimato; ormoni stimolanti la tiroide e la corteccia dei surreni; regolatori della funzione endocrina del pancreas; stimolanti il fegato a cedere la sua riserva di glicogeno epatico (ormone diabetogeno); le glandole mammarie alla secrezione lattea durante il puerperio (prolactina), gli ormoni gonadotropi (gonadina A e B) che promuovono o imibiscono l'attività specifica dei tessuti germinativi e di quelli endocrini delle glandole sessuali.

La porzione posteriore dell'ipofisi dà origine a un ormone che frena la secrezione urinaria (la deficienza di esse produce il «diabete insipido»), polirria priva di glicosi; un ormone (taspressina) capace di elevare la pressione arteriosa in rapporto alla contrazione delle piccole arterie capillari; la oxitocina che, avendo raggiunto una particolare concentrazione nel sangue, sul finire della gravidanza, provoca le contrazioni espulsive dell'utero. Il lobo intermedio, di più scarsa importanza nell'uomo, produce l'intermedia, che, particolarmente in alcuni animali, agisce modificando la grandezza delle cellule pigmentari della cule, così da produrre sulla pelle chiarezza di varia grandezza, configurazione e colore (a livrea di nozze del pesce varone nel periodo degli amori); anche nella specie umana sembra che tale ormone abbia rapporto con la funzione generativa, producendo l'aumentata pigmentazione propria di particolari zone della pelle nello stato di gravidanza. Ciò basta per renderci conto di quanto essi l'ipofisi nell'economia dell'intero organismo e quanto sia necessaria una perfetta quantità e mescolanza dei suoi molteplici ormoni, perché l'organismo, in questo equilibrio di sviluppo, eviti le due opposte anomalie del gigantismo e del nanismo; perché si conservi l'equilibrio nel complesso giuoco dell'attività germinativa ed endocrina delle glandole sessuali, nella gravidanza, nel paro, nell'allattamento; perché il tessuto adiposo si depositi in quantità normale e con la dovuta caratteristica topografica; per il normale riembo dell'acqua nell'organismo, condizione di una regolare entrata e uscita delle sostanze saline, particolarmente del cloruro di sodio; per il metabolismo degli zuccheri; per l'equilibrio della veglia e del sanno, che eviti l'insonnia più ostinata o lo stato d'ipersona le-tarigica; per un ottimo di pressione arteriosa, ecc.

Ma non minore è l'importanza degli ormoni ipofisiari per quanto riguarda le manifestazioni neuropsichiche e intellettuali dell'individuo. L'equilibrio della vita affettiva, un normale sviluppo dell'intelligenza, soprattutto per particolari caratteristiche di essa, sono legate al funzionamento dell'ipofisi; il temperamento neuropsichico, la indole variabile secondo il tipo individuale è ricorrono la propria vita in un eccesso o da una differenza funzionale dell'ipofisi. Tutto ciò va tenuto presente nella educazione e nel formulare un giudizio morale dell'individuo.

II. La Tiroide

È situata davanti e lateralmente al laringe e ai primi anelli della trachea, e segue subito, per importanza, l'ipofisi; prima fra tutte le altre, s'è meritata il nome di «regina delle g. e.». Numerose sono le funzioni del suo ormono, con punti d'attacco sia sulla vita vegetativa che sul quella di relazione. Con la sua attività neuro-golatorie, l'ormone tiroideo influisce sullo sviluppo di molti tessuti: connettivo, cutaneo e annessi (peli e unghie), scheletrico, elementi del sangue, sistema nervoso, altre g. e. Tra l'altro, alla tiroide è devoluta la regolazione delle attività biochimiche, substrato dei fenomeni della vegetativa di relazione; essa stimola direttamente i processi ossidativi e indirettamente, attraverso il simpatico, il commercio degli scambi materiali e di energia che si svolgono tra l'organismo e l'ambiente che lo circonda (metabolismo), in particolare nei riguardi dei grassi, stanzate azotate, acqua, sali, idrati di carbonio (glicogeno), come pure influisce sulla produzione e sulla regolazione del calore del corpo. Particolarissima importanza ha l'azione stimolatrice che, anch'essa attraverso il simpatico, viene esercitata nelle attività nervose dell'organismo, sia neurovegetative che della vita di relazione, donde la speciale importanza della tiroide sullo sviluppo e sulle caratteristiche delle funzioni psichiche dell'individuo (iperremotività, prontezza e rapidità all'azione e idazione).

La tiroide mantiene rapporti di collaborazione (singeria) con la porzione germinativa delle glandole genitali, la midollare dei surreni, la ipofisi anteriore; opposizione (antagonismo) con il timo, le insule del pancreas, la paratiroide, la corticale dei surreni, la ipofisi posteriore. I giai ricordati elementi bioregolatori (vitamine, minerali oligofanatici) stabiliscono legami con essa: le vitamine A e B, ne ostacolano la funzione; nel sangue l'aumento contenuto di iodio, di cui è assai ricco (65,3%) l'ormone principale della tiroide (tiroina), ne stimola intensamente l'azione; i violenti stati emotivi, capaci addirittura di raddoppiare il contenuto di iodio del sangue, frustrano l'azione della glandola, producendo nell'individuo accentuazione della fase catabolica del ricambio, magrezza e nervosismo; particolare azione eccitante esercita la sostanza (magrezza e nervosismo dei fumatori).

Un'iperfunzione della tiroide, che sorpassi i limiti di una normale variabilità individuale, dà luogo al quadro del «morbido filari» Basdevot o «gozzo esofalmico», più frequente nel sesso femminile (6 : 1) e nell'età neonatale (20-40 anni). In questa malattia, a un ingrossamento iperfunzionante della tiroide, si accompagnano l'esagerato aumento delle pulsazioni, fin oltre 100 (tachicardia), il protuberante dei bulbi oculari, eccessivamente sporgenti tra l'aumentata rima palpebrale (esofalmico), un «aggravarsi dei processi d'ossidenazione interna con un maggior consumo d'ossigeno, il prevalere della fase catabolica del ricambio, accentuato a volte estremo di maggiormente. Alcuni altri sintomi oculari, il tremore delle mani protesse, la sudorazione eccessiva, alterazioni cutanee e degli annessi cutanei, disturbi della funzione intestinale (diarrea, ecc.), completano il quadro dell'iperfunzione patologica della tiroide. Una diminuzione dell'attività tiroidea, che vada al disotto della normale variabilità individuale, dà luogo, viceversa, al quadro del cosiddetto mixedema, particolare forma di gonfiore elastico della pelle, congiunto a rallentamento e decadimento più o meno grave di tutte le funzioni della vita vegetativa e di relazione con defecate sviluppi corporei, per cui, se il difetto fu sin dalla nascita, l'individuo rimane nato. In modo particolare ne soffre il sistema nervoso e l'attività psichica del soggetto in cui appare torpidità d'azione, apatia mentale, fino alla più assoluta mancanza d'intelligenza (cretinismo). Spesso il quadro è completato da un ingrossamento della tiroide nella sua parte connettiva di sostegno che, con il suo sviluppo esagerato, soffoca la porzione scremente della glandola; dà il caratteristico sporgenza al davanti del collo, cioè il gozzo. Questo, congiunto all'ipofunzione della tiroide e a un grado più o meno grave di cretinismo, costituisce malattia a carattere endemico in alcune regioni montuose della Svizzera, Pirenei, Germania, Svizuela e in Italia nel Piemonte (Val d'Aosta), in Lombardia (Valtellina), in alcune zone della Liguria, Sicilia e Sardegna. Si discute tuttora sulla causa del gozzo endemico; secondo alcuni autori, il fenomeno sarebbe dovuto alla presenza di particolari sostanze gozzigene, allo stato colloidale, contenute nelle acque bevute sul luogo (gesso, Fuoro); N. Pende parla di «malattia endemica della montagna» e ammette molteplici cause (scarscizia di iodio, di radiazioni solari, di alcuni alimenti, di igiene, consanguineità nei matrimoni, ecc.). Per i suddetti rapporti esistenti tra tiroide e glandole sessuali, nelle ipofunzioni tiroide si ha mancato o ritardato sviluppo pubblico con deficienza più o meno spiccata dei caratteri sessuali primari e secondari. Nell'iperiroidismo, al contrario, precoce trasformazione sessuale. L'equilibrio funzionale della tiroide o il suo spostamento verso l'eccesso o il difetto, nei limiti d'una normale variabilità individuale, imprime all'organismo particolari caratteristiche costituzionali, LONGILINEO (v.) brevilineo (v.), come pure in modo differente l'origenza nei riguardi del temperamento e dell'indole.

III. Le paratiroidi

Sono situate posteriormente a ridosso della tiroide, normalmente in numerosi quattro, della grandezza circa di un elioceo di riso, e, nonostante la piccolezza, pesano tanto nell'equilibrio endocrino dell'individuo, che la loro aspirazione conduce alle più gravi conseguenze. La loro funzione è sufficientemente chirruta perché ne appaia la grandissima importanza come regolatrice del ricambio minerale del calcio e del fosforo, elementi basali per l'equilibrio meccanico del tessuto osseo biochimico del sistema nervoso. Le ossa debbono la loro rigidità, capace di dare all'organismo la necessaria fissità resistenza nella sua forma, al carbonato di calcio (10%) e al fosfato tricalcico (90%). Il sistema nervoso subisce variazioni nella sua excitabilità, in rapporto al variare dell'equilibrio molecolare dei sali minerali disciolti nel plasma sanguigno; il calcio, in unione con il magnesio, esplica azione sedativa sull'eccitabilita neuromuscolare e psichica, il sodio e il potassio, al contrario, ne aumentano l'irritabilità. Tutta la vita viene, quindi, come a gravitare tra questi due «poli chimici» (Rondoni): da un lato l'astenicità, cioè la diminuita eccitabilità neuromuscolare, per il prevalere nell'equilibrio osmotico dei liquidi circolanti della coppia calcio-magnesio, dall'altro il prevalere della stenicità, aumento dell'eccitabilità neuromuscolare, per il prevalere della coppia sodio-potassio. In tutto ciò, la delicata regolazione degli scambi e dell'equilibrio del calcio, segna la meravigliosa importanza delle paratiroidi nell'economia dell'organismo.

Nella deficienza paratiroidea, per la diminuita quantità di calcio circolante nel sangue (ipocalcemia) compensata da un aumento del fosforo (iperfosforemia), le ossa non acquistano il perdono calcio mentre aumenta l'irritabilità neuromuscolare, fino alle forme di contrazione spastica e convulsivante della tetania, dell'eclampsia, della spasmodia. Indizi rivelanti una funzione deficiente delle paratiroidi possono essere: le unghie fragili e solcate, i difetti dello smalto dei denti incisivi, le ossidette borse sotto gli occhi, la tendenza alle smorfie, ai «tic» facciali, gli stralunamenti degli occhi, alcune forme d'emicrania, asma, nevralgie, la tendenza ai gonfiori. Paraticolari forme morbose sono prodotte da uno stato d'iperfunzione delle paratiroidi (ostetite fibrositica o morbo di Reikinghamsen).

L'ormone paratiroideo è legato da rapporti di collaborazione con la vitamina D3 (vitamina calciofissatrice) e con altri ormoni, quali quelli della tiroide e del timo.

IV. Le glandole surrenalii

Sono in numero di due, situate a guisa di cappuccio, una per lato sul polo superiore dei reni, della grandezza di pochi centimetri (massimo: cm.

6 x 3 x 1); per la loro attività specifica si sono meritata il nome di «glandole dell'energia». Ciascun surreale non costituisce un organo unico, ma riunisce in sé una porzione corticale (corticale) e una midollare (midollo), elaborati ognuna differenti ormoni.

La corteccia, prima ritenuta anatomicamente e funzionalmente unitaria, agli studi moderni si è rivelata costituita da tre differenti zone: la «glomerulare» i cui ormoni (il più importante: il desossicorticosteroide, unico attualmente ottenuto per sintesi) regolano il ricambio idrosalino, provocando la ritenzione del sodio (cloruro di sodio) e sale di cuneina (e dell'acqua nei tessuti e l'eliminazione del potassio con l'urina); inoltre aumentano la pressione arteriosa. La zona «fascicolata» produttiva di un altro gruppo d'ormoni; tra cui si ricorda il cortico-steroide, che regola il ricambio degli zuccheri e la loro formazione a spese delle proteine, manifestando, se in eccesso, azione diabetogena con aumento dello zucchero del sangue ed eliminazione con le urine. La zona «reticolare» elaborata anche essa un certo numero ancora non ben definito di sostanze, ad es. l'adenosteroide ad azione uguale a quella degli ormoni sessuali, in prevalente quantità maschile, assai meno fermentate; il loro effetto appaiono nei casi d'iperfunzione della corteccia surrenale. I primi due gruppi di ormoni corticosurrenali sono veramente indispensabili per la vita: la loro completa defezione produce il «morbo di Addison» o «mal bronchio» che, nel giro di pochi anni, conduce l'individuo a cachexia e morte. Esso è rarissimo nell'infanzia; in un'evoluta percentuale di casi è dovuto a tubercolosi dei surrimenti; clinicamente si manifesta progressiva intensa perdita di peso, debolezza neuromuscolare, abbassamento della pressione arteriosa, diminuzione del cloruro di sodio e dello zucchero nel sangue, disturbi non costanti della sfera sessuale (impotenza, anemia), diminuita resistenza dell'organismo alle cause dannose tossiche e infettive, particolarmente dolorosa della pelle e delle mucose (donde il nome), caduta dei peli particolarmente nelle regioni ascellare e pubica. L'ipercorticismo, che dai casi totali (nordo di Cushing) ai casi d'iperfunzione parziale presenta la più grande varietà sintomatologica d'intensità e combinazioni, s'impremi sulle più descritte caratteristiche attività delle zone glomerulare, fascicolata, reticolare. In esso appare sempre caratteristica il sintomo «ipertricosi» (esagerato sviluppo dei peli) non solo sul tronco e sugli arti, ma altresì, nella donna sul volto. In rapporto alla perfezione della zona reticolare e all'esagerata quantità di incrocio ad attività sessuale (particolarmente della frazione androgena) mascolinizzante, più difficilmente di quella femminilizzata e osterogena), negli ipercorticasi simili parziali si possono vedere i vari quadri di alterazioni dell'abito sessuale dell'individuo, sia nei riguardi dei caratteri primari che secondari nella forma del «virilismo surrenale» e del «ferminilismo surrenale» della «pubertà precoce» congiunta a morbo di Addison. Nel primo, se l'iperfunzione della reticolare s'istituì in individuo di sesso femminile, durante la vita fetale, si vede un quadro di «pseudomorfodistismo» per cui l'individuo (giandive) è insieme portatore di glandole sessuali femminili (ovale) e di organi sessuali esterni del sesso opposto (v. ERMAFRO-DITISMO); se s'istituì prima della pubertà, appare il quadro della «pubertà precoce eterosessuale» o del «virilismo prepuberale»; nelle donne già adulte provoca un aggiungersi di note mascolinizzanti alle precedenti caratteristiche femminili; nel maschio l'ipercorticismo androgenico, che s'inizia prima della pubertà, si manifesta con un apparire precoce di questa. In alcuni casi, nel maschio adulto, per un particolare eccesso d'ormoni estro-geni, può aversi il «ferminilismo surrenale» con perdita delle caratteristiche maschili e deviazione verso il tipo femminile. D'altra parte sono conosciuti casi in cui un'atrofia della zona fascicolata e della glomerulare, unità a iperfunzione della zona reticolare, conduce alla forma di pseudomorfodistismo o di pubertà precoce che si svolge nel quadro d'un morbo di Addison.

Se questi sono gli aspetti nodali dell'ipo- e dell'ipercorticismo patologico, si può ammettere, nell'equilibrio funzionale fisiologico della corteccia surrenale, tutta una serie sfumata di ceppi scagliati tra i confini della variabilità individuale fluttuante che, mentre ci danno spiegazione di molte anomalie costituzionali, funzionali e neuropsichiche, ci mostrano la immensa importanza di questi studi nei riguardi dell'orientamento educativo e morale dell'individuo, dei giudizi moralmente delle sue azioni. La corteccia surrenale ha stretti rapporti di sinergia con la vitamina C, la A, la B6; i suoi ormoni nei riguardi dell'apparato regolatore della vita vegetativa hanno funzionale vegetativa (v. VITA VEGETATIVA, SISTEMA).

La sostanza midollare dei surrimenti estranea la sua funzione ormonica nella produzione dell'adenalinina o «proseminina ad azione ipertensiva, che stimola elettivamente la proteina simpatica dell'apparato autonomo della vita vegetativa; è attivissima, capace di far sentire la sua azione specifica sul simpatico pur essendo nel sangue alla diluizione di uno a un miliardo; sul cuore della zona è attiva ancora che diluita nel rapporto di 1:1.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.0.0.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.00.000.000.000.000.000.000.000

(follicolo di Graaf) e al corpo luteo. Le prime, in virtù della loro secrezione interna (falcicolina) promuovono il perfezionamento dei caratteri sessuali primari già formati al momento della nascita; la comparsa e lo svolgimento dei caratteri sessuali secondari nel periodo della pubertà, nella donna tra i 13 e i 15 anni d'età; alimentano la libido, sia pure in quella forma più moderata che di solito si osserva nella donna. L'entrata in azione della follicolina all'iniziativa della pubertà, è contrassegnata dalla comparsa della prima mestruazione che si ripete poi periodicamente a ogni maturazione di ovulo (in media ogni 28 giorni nel 70% dei casi), per tutta la durata della vita sessuale femminile, fino all'epoca della menopausa (CLIMATERICHE, ETÀ) sui 45-50 anni, a volte 55-60, assai dubbio il limite estremo di 65.

La menopausa contraddistingue l'arresto della funzione follicolinica dell'ovulo; ciò avvenuto, regredisce non meno la caratteristiche della femminilità: il maturato delle forme esterne, lo sviluppo dei peli sul viso, l'inasprimento e l'abbassamento del tono della voce, le modificazioni dell'indole imprimono alla donna crescenti note di mascolinizzazione, che tendono via a raccorciare le distanze che separavano i due sessi.

Accanto all'azione della follicolina va ricordata quella del corpo luteo, formazione endocrina che periodicamente riprende vita, a ogni scoppio di un follicolo di Graaf, nella cavità follicolare vuota. L'ormone da esso secreto (progestina o progestanone o luteostero), chimicamente affinché al testosterone, gravidanza (v.), poiché, nel periodo dei 12-16 giorni circa che interceda tra la rottura del follicolo e l'eventuale prossima mestruazione (qualora l'ovulo non venne fecondato), la progestina promuove nella mucosa uterina modificazioni tali da renderla retro-odotta all'impianto e allo sviluppo dell'ovulo; tali modificazioni propizie non mantenute dal corpo luteo per principio quattro mesi di gravidanza, se l'ovulo fu fecondato; per il seguito della gestazione, l'attività tutrice del corpo luteo viene assunta dalla funzione endocrina della placenta. Fino al quarto mese, l'azione del corpo luteo è affinata da quella della «vitamina E» o «vitamina antistriale». Va rammentato che l'attività endocrina del follicolo e del corpo luteo è sotto il controllo e la stimolazione degli ormoni genotroppi A e B dell'ipofisi anteriore e di un centro nervoso sessuale.

VI. L'APNCRFAS

Situato nell'addome nell'ansa for-mata dalla prima porzione dell'intestino (duodeno), oltre che glandola secernente i succhi digestivi, per le uscita di Langerhans e organo endocrino che fabbrica l'insulina, ormone che regola il ricambio degli idrati di carbonio (zucchero, amidi) nella glicogenesi, cioè la trasformazione e l'immagazzinamento di essi sotto forma di «glicogeno» nelle cellule epatiche e nei muscoli, e nel rendere più piena da parte delle cellule l'utilizzazione della porzione di zucchero disciolta nel sangue. Antagonista dell'insulina è la già ricordata adrenalina, ormone della midlare dei surreni, che eccita la mobilitazione e la distruzione del glicogeno epatico (funzione glicoltica), conducendo quindi, all'aumento della percentuale di glucosio (nell'individuo normale ca. 1° per mille) presente nel sangue circolante.

Se si pensa che gli idrati di carbonio sono per eccellenza i nostri alimenti dinamogeni, combustibile che, per la sua ossidazione in seno ai tessuti particolarmente muscolari, è fonte delle energie da noi esplicate, ci si potrà rendere conto di quale sia l'importanza dell'equilibrio endocrino insulina-adrenalina quale regolatore del metabolismo accumulo-utilizzazione delle sostanze idrocarbo-nate. Le vitamine B1, B2, C e lo zinco in funzione oligo-dinamica sono in rapporto di collaborazione con l'insulina.

VII. L'EPIFISI O GLANDOLA PINEALE

È della grandezza ca. d'un grosso pisello, del peso appena d'un quarto di grammo, situata al di sopra dell'istmo del cervello, tra il corpo calloso e il cervellotto, simmetricamente all'ipofisi si situa inferiormente; assume anch'essa particolarissima parte con il terzo ventricolo, sede, come già s'è detto, di importanti centri nervosi regolatori della vita vegetativa. Il suo ormone può considerarsi ancora sconosciuto nella sua costituzione, ma non nella sua azione, parti-colarmente importante nel primo periodo della vita del-l'individuo. L'epifisi opera sulle glandole sessuali, con un'azione opposta a quella dell'ipofisi; infatti, mentre quest'ultima, come si è noto, per mezzo delle gonadostimoline, promuove l'attività delle gonadi, l'epifisi, che merita il nome di «tutore dell'infanzia», per mezzo di un ormone anti-gonadotropo, impedisce lo sviluppo pul-berale e la differenziazione sessuale; da ca. il decimo anno di età, in rapporto al prepararsi ed al successivo svolgersi dello sviluppo sessuale dell'individuo, la glandola sub-sisce un processo naturale di atrofia e di regressione fun-zionale. A conferma di ciò sta il fatto che l'estrapazione sperimentale dell'epifisi negli animali, la sua distru-zione prima del decimo anno di vita nell'uomo, per opera di lesioni morbose che lo colpiscono, particolarmente tutori, conduce a esagerato sviluppo corporeo e a pubertà precoce (macrogenitosomia pinale, ipergenitalismo) con graduale crescente piena comparsa dei caratteri sessuali primari, secondari, comparsa delle mestruazioni nelle bambine anche nei primissimi anni della vita. Sembra che i preparati d'epifisi riescano utili nella schizofrenia e siano capaci di rendere più attiva la crescita dei capelli.

L'epifisi protegge l'esistenza del timo, condannato pur esso a graduale atrofia per lo svegliarsi dell'attività delle glandole sessuali; è in opposizione funzionale con la porzione anteriore dell'ipofisi, le glandole sessuali, la glandole sessuali, la tiroide, la corteccia surrenale.

VIII. L'INNO

È anch'esso glandola propria dell'età giovanile, come dimostra la progressiva diminuzione del suo peso relativo, man mano ci si avvicina alla pubertà, dopo in cui rapidamente va atrofizzandosi; è situato nel media-stino anteriore, compreso nel torace tra lo sterno, il cuore, le due superfici interne dei polmoni; in linguaggio co-mune vien detto «animella»; Gialeno lo considerò la sede del coraggio e delle emozioni.

Mentre la porzione interna del timo è formata da tessuto linfoidale, affine alle glandole linfatiche, la porzione midollare (corpi di Hassal) è quella veramente endocrina, produttrice dell'ormone timico, che, pur non ancora sicuramente isolato, identificato dal punto di vista chimico, è conosciuto empiricamente nelle sue azioni: eccitazione della fase anabolica del ricambio, principal-mente nei riguardi del glucosio (collaborazione con l'in-sulina), con accrescimento della massa corporea, parti-colarmente nei periodi di «turgor» della vita endocrina e prepuberale (v. ETÀ DELLA VITA). In collaborazione con la vitamina D3, l'ormone timico facilita da parte dello scheletro l'assunzione del calcio e del fosforo; affian-cando e proteggendo l'azione dell'epifisi, fa da remora allo sviluppo puberale delle gonadi, in opposizione fun-zionale, quindi, con la porzione anteriore dell'ipofisi, le glandole sessuali, la corteccia surrenale. La funzione esa-gerata del timo (sindrome ipertimica costituzionale di Pende) conduce, in larga percentuale (15%) CRIPTORCHIDIA (v.), provoca un eccessivo sviluppo corporeo (ma-crosomia) e dell'adipe, con caratteristiche puerili somat-tiche, sessuali, psichiche; esagerazione dello stato lin-fatico infantile (vegetazioni adenoidi, ipertrofia tonsillare e della milza, facilità alle forme essudative cutanee, ecc.). Al contrario, l'estirpazione della glandola negli animali giovani o il suo deficiente sviluppo nel fanciullo, produce arresto dello sviluppo corporeo particolarmente per l'al-tezza, difetto di calcificazione della ossa che rimangono molli e pieghevoli.

L'ormone timico, nei riguardi del sistema neuroveg-rativo, l'azione eccito-vagale, in opposizione a quella sim-paticotropa dell'adrenalina; nell'ipertiroidismo (morbo di Flajani-Baedow) si ha forte ipertrofia ed iperfunzione timica, nel tentativo di controbilanciare lo stato iper-simpaticotonico e l'accentuazione della base calcabilia del ricambio. Queste, le più importanti e meglio conosciute g. e., di altre si può soltanto intravedere l'esistenza o supporre la funzione.

IX. CONCLUSIONE

Posto quanto si è detto, è di insi-stere sulla grande importanza della funzione dell'apparato endocrino per tutte le fasi dello sviluppo dell'organismo, dai primi momenti della vita endocrina in cui risente l'a-zione degli ormoni materni, successivamente, per opera dei

proprio, lungo il cammino ascendente dell'infanzia, l'ado-
lescenza, la giovinezza, nello stato d'equilibrio della ma-
turità, di regressione della vecchiaia; ciò, sia a favore delle
manifestazioni inferiori delle vite vegetativa sia delle più
elevate della vita di relazione, fino a quelle che accompa-
gnano e sono strumento delle funzioni psichiche del sen-
timento, dell'intelligenza, della volontà.

Per i rapporti di collaborazione che con gli ormoni
stabiliscono gli enzimi ed elementi che provengono dal-
l'ambiente vegetale (vitamine) e minerale (ioni metallici,
minerali oligodinamici), l'organismo viene a trovarsi im-
merso, sostenuto, in qualche misura determinato da una
complessa atmosfera di cause fisiche e biologiche che in-
toccano e subordinano tra loro la vita del macrocosmo
con quella microscopica del nostro organismo. Quan-
tunque alcune di queste cause, particolarmente le vita-
miniche e le minerali (e qui non bisogna dimenticare
neppure quelle meteorologiche), fino a un certo punto
agiscono in maniera uguale su quel gruppo di organismi
che vivono in un determinato ambiente, si vede come,
nel fatto, ciascuno risponda diversamente, così da na-
scerne quella variabilità pressoché infinita dei vari tipi
individuali morfologico-funzionali propria degli esseri vi-
venti. Ciò è dovuto all'azione e al mutuo equilibrio delle
g. e. che, in guisa di «costellazione» (N. Pende), si sta-
biliscono in un determinato equilibrio per ciascun orga-
nismo; ciò è dovuto al terreno creditario su cui tutto il
complesso di tali cause agisce, particolarmente sul tes-
suto che è all'apice della gerarchia organica, cioè su quello
dei centri nervosi encefalici. Se il terreno organico, se
i vari tessuti, su cui la detta costellazione macrochimica
regolatrice delle vite deve agire presentano alterazioni
strutturali ereditarie ed acquisite, allora le azioni ormo-
niche, come quelle vitaminiche, non potranno avere una
risposta normale da parte dei tessuti già abnormemente
costituiti. Questo è il principio fondamentale da tenere
presente soprattutto per la comprensione dei rapporti tra
neuropsicopatologia ed endocrinologia o vitaminologia, e
per le applicazioni delle cure ormoniche e vitaminiche
alle malattie delle sviluppo, del ricambio, del sistema ner-
voso, della sfera psichica» (N. Pende, La scienza moderna
della persona umana. Milano 1947, p. 93).

BIBL.: N. Pende, Endocrinologia. Milano 1934; A. Ceconi, Medicina interna, VI, Torino 1937, pp. 577-668; R. Scotti Douglas, Diagnostica funzionale endocrinologica. Milano 1937; H. Curchmann, Malattie endocrine, trad. it., ivi 1938; B. Zon- dek, Les affections des glandes endocrines et leur traitement, Pa- rigi 1940; C. Frugoni, Diagnostica funzionale, II, Milano 1941, pp. 359-441; M. Messini, Terapia clinica, II, Torino 1944, pp. 1672-1753; H. Selye, Textbook of endocrinology, Montréal 1947; R. Greene, The practice of endocrinology, Londra 1948; L. Verzar, Lehrbuch der Innere Sehverein, Liestal 1948; V. Fa- trono, La corteccia surrenale, in Recenti progressi di medicina, 6 (1949), pp. 304-32; C. Polsio, Nuove conoscenze sulla fisio- patologia e clinica dell'ipofisi univerale, ibid., pp. 333-38.

Giuseppe de Ninno