ERMA FRO-DITISMO. - Coesistenza nello stesso soggetto di glandole sessuali maschili e femminili; normale in alcuni invertebrati. Young classifica l'anomalia, possibile nella specie umana, in e. laterale vero (ovaio da una parte e testicolo dall'altra), e. unilaterale vero (ovaio e testicolo
da una parte e uno dei due dall'altra), e. bilaterale vero (un ovaio e un testicolo da entrambe le parti).
Estremamente raro nell'uomo, nella letteratura mondiale sono ricordati a descritti solo 38 casi sicuri, spesso a sviluppo famigliare; più frequente l'e. apparente con glandole sessuali di un solo tipo congiunte ad anomalo sviluppo delle caratteristiche esterne del sesso, che divengono così più o meno rassomiglianti a quelle del sesso opposto (pseudo-e.).
I testicoli dei veri ermafroditi in genere rimangono nell'addome a nel canale inguinale e la spermatogenesi, come nella criptorchidia, è inibita. Anche l'ovaio presenta segni evidenti di degenerazione o di immaturità. I caratteri sessuali secondari risentono anch'essi dell'anomalità, per cui nello stesso individuo possono aversi tratti somatici alcuni a tipo maschile, altri femminili, tali in genere da ricordare i caratteri degli ipocreluti e degli eunucoidi. Dal lato psichico, frequente l'insorgenza di sindromi depressive; gli ermafroditi sono melancolici per un senso intimo d'inferiorità, emotivi, labili in tutte le loro manifestazioni. La libido è in genere assente; talora sono spinti all'omosessualità.
Carlo Pelosio
Sotto l'aspetto morale-giuridico l'e. va preso in considerazione in rapporto alla validità di ricezione del sacramento dell'Ordine e del Matrimonio. Riguardo al primo, esistendo dubbio sesso, esiste anche incapacità a ricevere e ad esercitare l'Ordine; l'ordinazione e l'esercizio degli atti sacerdotali vanno positivamente impediti in vista del grave danno cui
l'invalidità esporrebbe il bene comune e i diritti dei terzi; d'altra parte, non esiste un particolare diritto dell'individuo alla ricezione degli Ordini sacri (v. IRRECOLARITÀ).
Nei riguardi del matrimonio, se l'ermafrodita è impotente non può contrarre matrimonio che però IMPORTENZA (v.) è dubbia (CIC, can. 1068 § 2), ed il sesso determinabile.