CRIPTORCHIDIA

CRIPTORCHIDIA. - Mancata discesa d'uno o
d'entrambi i testicoli, così da apparire assentì (χρυπτός =
nasco, ορχιζ=testicolo); il difetto è congenito, spesso
famigliare ed ereditario (frequenza 1/100 nell'adulto).
L'organo completamente ectopico è più o meno
atrofico e sempre non funzionante nei riguardi della
formazione del seme (spermatoegenesi), pur presen-
tandosi integro e attivo il tessuto ormonico inter-
stiziale. Per ciò, il criptorchide bilaterale presenta,
per lo più, gli altri caratteri sessuali primari e secon-
dari e la potentia coeundi normali. Secondo il diritto
canonico va considerato impotente, qualora incapace
di emettere un «vero seme».

A seconda dei casi, l'intervento chirurgico o le irra-
diazioni del timo o l'opoterapia (ipofisi anteriore, estratti
testicolari) praticate verso gli 8-9 anni, prima che l'or-
gano abbia subito gravi alterazioni, è capace di salvare
l'integrità fisica e la funzione spermatogenetica della
glandola.

Bibl.: N. Pende, Criptorchidismo, in Enc. Ital., XI (1931), p. 910; M. Messini, Terapia clinica, II, Torino 1944, p. 1748; F. M. Cappello, De matrimonio, 5ª ed., Torino 1947, nn. 348-49. Giuseppe de Ninno