COMMOZIONE CEREBRALE. - Conseguenza di grave trauma che colpisca direttamente o indirettamente il capo o di violento scuotimento dei centri
nervosi (esplosioni), coma (v.) più o meno lungo e reversibile. Dai casi più lievi con perdita di coscienza transitoria facilmente riacquistabile, si giunge ai più gravi con respiro superficiale e lento, polso molle con frequenza di 60-40 pulsazioni per minuto e anche meno, intenso pallore, morte senza ripresa di conoscenza.
Se gli effetti della c. c. dileguano, l'infermo può tornare più o meno rapidamente in possesso d'ogni facoltà mentale; a volte rimangono lacune, in particolare nel campo della memoria (amnesie), specialmente del fatto occorso e delle circostanze che l'accompagnarono. Nelle forme gravi, può svilupparsi secondariamente un lento e progressivo indebolimento mentale fino alle forme di demenza traumatica, o permanere modificazioni del carattere (irritabilità, malumore, trascuratezza negli interessi, disamore alla famiglia, ecc.). Il complesso sintomatico della c. c., anatomo-patologicamente, è spiegato da emorragie microscopiche che infiltrano le guaine linfatiche dei vasi (Mairet e Durante).
Giuseppe de Ninno