DELIRIO. - Errore morboso dell'apprezzamento e del giudizio non modificabile da sensazioni ed esperienze contrarie, ragionevole critica altrui, evidenza di fatti opposti. Organizzato in un saldo complesso ideativo-emozionale, il d. diviene invincibile per l'esaltato tono affettivo, le alterazioni psico-sensoriali (illusioni, allucinazioni), i disturbi della memoria, la deficientia maturità intellettiva e critica del soggetto. Presente in molte malattie mentali, assume una costruzione organica sistematizzata nella paranoia, costituendo un edificio saldo, coerente e logico a determinate premesse irreali.
De, Ninno Giuseppe. “Delirio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, col. 1361. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/delirio.
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De, Ninno Giuseppe. “Delirio.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 1361. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/delirio.
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