CRIPTO-CALVINISTI (FILIPPISTI). - Sono così
chiamati i seguaci di Filippo Melantone (1497-
1560). Questi, infatti, benché tanto unito con Lu-
tero, pure non consentiva con lui in tutte le sue
dottrine, e dopo la morte del maestro, mosso dal de-
siderio di metter d'accordo luterani e calvinisti, si
mostrò favorevole ad alcune dottrine calviniste. Con-
tro lui e i suoi seguaci, chiamati c.-c. o f., insorsero i
luterani rigidi o puri, capeggiati da Flaccio Ilirico, da
Amsdorf, ecc., i quali si fecero forti all'Università di
Jena; i c.-c. ebbero come guida oltre il Melantone,
il Major, Minius ed altri, ed il loro centro fu l'Uni-
versità di Wittenberga.
La controversia fu accanita soprattutto dalla parte dei
luterani rigidi che difendevano le dottrine più ardite di
Lutero, quali la ubiquità del corpo di Cristo, la consustan-
ziazione, ecc. La Formula Concordiae (v. FEDE) del 1576 portò qualche specie di tregua, ma la pace
fu di nuovo turbata nella Sassonia durante il governo del-
l'elettore Cristiano I (1586-91) e del suo cancelliere Nicola
Krell (1550?-1601), che vi stabilirono di nuovo il crip-
tocalvinismo; però il tutore del giovane elettore Cristiano II
(1591-1611) ebbe cura di sradicarne fino gli ultimi resti
e di introdurre di nuovo il luteranesimo estremo.