Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Protestantesimo Questioni particolari

CORPUS REFORMATORUM

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CORPUS REFORMATORUM. - Con questo titolo, dal sec. XIX, vien designata una grandiosa collezione delle opere degli scrittori della riforma. Ancora in corso di pubblicazione, essa raccoglie inoltre confessioni di fede e punti di dottrina aventi una certa autorità. Questi scritti religiosi, imposti nell'intenzione degli autori come regole della fede e dell'insegnamento «perché dai fedeli si avesse un giusto concetto di Dio e degnamente lo si invocasse, per la concordia della Chiesa e per frenare l'audacia di inventare sempre dogmi» furono molto numerosi, tanto da far nascere sin dal 1560 la necessità di riunirli in collezioni particolari, una dozzina circa, che presero generalmente il nome dalla regione protestante ove furono compilate.

La prima raccolta in ordine di tempo fu redatta da Filippo Melantone, il tecnico della teologia di Lutero, nel 1560, detta perciò Corpus Philippicum; fu presentata dapprima come collezione privata e poi imposta, per ordine di alcuni capi di Stato, a tutte le regioni protestanti. Quasi tutte le altre raccolte che si susseguirono fino al 1580, e cioè il C. Hamburgicum (1560), il C. doctrinae urbis Brunswicki (1563), il C. Pomeranicum (1566), il C. Pratenicum (1567), il C. Turingicum (1570), il C. Brandenburgicum (1572), il C. Norinbergense (1573), il C. Wilhelminum (1575) ed il C. Iulianum (1576) furono compilate proprio per opporsi all'imposizione dei testi melantoniani. Queste collezioni però perdettero la loro importanza quando il 25 giugno 1580, proclamato solennemente a Dresda con una lettera di prefazione firmata da 49 principi e 35 città, apparve il Liber Concordiae o semplicemente Concordia, con lo scopo di far rinascere l'accordo dottrinale e quindi l'unione tra le varie regioni dissidenti e che invece fu causa ed origine di nuove e più accanite polemiche. Alcuni anni dopo, nel 1626, fu redatta in Assia un'ultima collezione, il C. Hassiacum, che però non è stato incluso nel C. R.

Bibliografia3 opere
BIBL.: J. A. Schmidt, De corporibus doctrinae Philippico, Hamburgico etc., Helmut 1706; J. W. Fenerlein, Bibliotheca symbolica evangelica Lutherana, Gottlinga 1752; C. R. Berlino-Lipsia 1834 sgg. (già pubblicati 97 voll.).

Sebastiano Ferri

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Di Sebastiano Ferri

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), col. 629.

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Pagina 371
vol. 4, coll. 629–630
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Ferri, Sebastiano. “Corpus Reformatorum.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, col. 629. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/corpus-reformatorum.

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Ferri, Sebastiano. “Corpus Reformatorum.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 629. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/corpus-reformatorum.

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