DARBITI (PLYMOUTH BRETHREN)

DARBITI (PLYMOUTH BRETHREN). - Settra prati-stante, sorta in Irlanda tra il 1827 e 1829 e diffusasi in Inghilterra. I suoi aderenti (tra cui A. N. Groves, fon-datore della missione di Bagdad, Mr. Parnell [Lord Cogleton] e J. Nelson Darby [v.], che diede alla setta nome e impulso) si riunivano privatamente per «spezzare il pane» e pregare. Dal loro centro in-glese di Plymouth si dissero anche plimuttisti.

Si proposero di rimediare ai mali della Chiesa angli-cana col ritorno alla semplicità della Chiesa primitiva, senza vescovi, senza liturgia, senza confessioni di fede. Tra le loro dottrine spicca quella dell'assoluta sicurezza dell'eterna salvezza, sotto obbligo però di fare buone opere, come pegno della perseveranza finale. I ministri sono designati dai fedeli senza cerimonia speciale. Pre-feriscono celebrare il culto in case e sale private. L'Euca-ristia o «la frazione del pane» è un semplice ricordo di Nostro Signore. Le numerose missioni dei d. hanno or-ganizzazioni differenti dalle altre missioni protestanti e, per sottrarsi a qualsiasi controllo, respingono l'appoggio di so-cietà od organizzazioni estranee. Vi è tuttavia una società detta «Christian Missions in Many Lands» (C.M.M.L.), formata dai d. la quale riceve le relazioni dei missionari e le pubblica su alcune riviste con notizie sui paesi e sulle missioni, dove lavorano; ne manifesta i bisogni, raccoglie tutte le elemosine e i doni che spedisce ai mis-sionari senza punto intromettersi negli affari loro. I pli-muttisti o d. americani pubblicano la rivista Voce from the Vineyard e gli inglesi gli Echoes of Service. In que-st'ultima si trovano abbondanti notizie delle loro missioni in Italia (sui plimuttisti o d. italiani V. GUICCIARDINI, FRANCESCO, PIERO).

BIBL.: The Principles of Christians called «Open Brethren», Glasgow 1913; United States Department of Commerce, Reli-gious Bodies, Washington 1926; T. S. Weitch, The Story of the Brethren Movement, Londra 1934; C. Crivelli, I protestanti in Italia, II, Isola del Liri 1938, pp. 139-47. Camillo Crivelli.