DE SANCTIS, LUIGI. - Apostata, n. a Roma il 31 dic. 1808 e m. a Firenze il 31 dic. 1869. Entrato, giovane ancora, tra i Chierici regolari ministri degli infermi, fu sacerdote (1831) e parroco della Maddalena in Roma. Dubbi di fede, delusioni politiche e, come sembra, relazioni con l'ex domenicano apostata Giacinto Achilli, lo indussero a fuggire nel 1847 a Malta, dove apostatò ufficialmente davanti al ve-
scovo anglicano di Gibilterra e collaborò con l'Achilli al periodico protestante L'indicatore.
Ritornatovi dopo un viaggio in Toscana, fondò un altro periodico protestante, Il cattolico cristiano, e nel 1849 prese moglie. Nel 1850 fu a Ginevra, chiamatovi dai protestanti, e due anni dopo a Torino, dietro invito dei valdesi. Ben presto la ruppe con questi, e nel 1854 insieme con B. Mazzarella fondò la Chiesa indipendente o Chiesa evangelica cristiana, ottenendone l'anno seguente il riconoscimento nel Congresso dell'Alleanza evangelica riunito a Parigi. Ma osteggiato dai darbiti o plimuttisti, capeggiati dal conte Piero Guicciardini e da Teodoro Pietricola Rosetti, ai quali molti dei suoi seguaci, fra cui lo stesso Mazzarella, si mostrarono propensi, il D. abbandonò la sua Chiesa e nel 1854 si ritirò a Firenze, avvicinandosi di nuovo ai valdesi, dai quali fu scelto come professore di teologia. Rimangono del D. circa una trentina di opuscoli che contribuirono non poco a fomentare lo spirito anticattolico in Italia durante la seconda metà del secolo scorso.