DIETE PROTESTANTI. - Adunanze di rappresentanti religiosi-politici degli Stati di Germania, dei primati del Regno d'Ungheria e degli emisari della Svizzera e del mondo scandinavo. Le D. primipali furono quelle di Augusta (1518, 1530, 1547, 1555, 1608), di Worms (1521, 1530), di Norimberga (1523, 1524), di Spira (1526, 1529, 1544), di Colonia (1530), di Francoforte sul Meno (1539) e di Ratisbona (1542-1621).
Nella D. di Worms, aperta da Carlo V il 28 genn. 1521, intervenne Lutero personalmente, mentre il Papa era rappresentato dai due legati, poi cardinali, Marino Caracciolo (1459-38) incaricato per gli affari politici, e Girolamo Aleandro (1480-1542) per quelli ecclesiastici. Alla D. di Norimberga del 1522 si ordinarono preghiere e processioni, e s'impose pure una tassa per allontanare la minaccia dei Turchi. Ne fu legato papale Francesco Chieregati. Alla prima D. di Spira, estata del 1526, i principi protestanti osarono per la prima volta proclamare la loro fede dissidente, e chiedere la convocazione di un concilio generale o nazionale, per risolvere la questione ecclesiastica, suscitata dall'irrompere della riforma di Lutero. La incombente invasione turca e lo scrizzo tra l'Imperatore ed il Papa favorirono questo contegno baldanzoso dei luterani, per cui ogni principe protestante da allora in poi si rivendicò ed esercitò il cosiddetto diritto di riformare la religione, ius reformandi religionem. Da ciò s'è accreditata la massima, antisipirituale ed antirudivale, secondo la quale il capo politico d'un territorio ne è pure il capo religioso: Cuius regio, eius re regio. Alla D. d'Augusta del 1530 tenuta alla presenza dell'imperatore Carlo V, il 24 giugno il nunzio papale Lorenzo Campeggio, mentre a Vienna, dalla torre di St. Stefano, s'udivano le preghiere del muezzin, ammogli Stati tedeschi di non staccarsi dalla Chiesa cattolica e li invitò ad imitare l'esempio degli altri sovrani cattolici. L'indomani il dr. Bayer, vice-cancelliere della Sassonia elettorale, lesse invece la Confessione di Augusta che, poi, venne firmata da sette principi.
Quindici D. si tennero in Germania tra il 1848 e il 1872, dai rappresentanti del protestantesimo evangelico o positivo tedesco: Wittenberg (1849), Stoccarda (1850), Elberfeld (1851), Brema (1852), Berlino (1853), Frankfurt (1854), Lubecca (1856), Stoccarda (1857), Amburgo (1858), Barmen (1860), Brandeburgo (1862), Altenburg (1864), Kiel (1867), Stoccarda (1869) ed Halle (1872). Si prefiggevano di « sanare il divorzio » tra le idee e la vita di una grande parte della nazione e le dottrine del Vangelo, di stringere i fedeli in comunione tra loro come membra dell'unico corpo di cui Cristo è il capo, e di creare un centro d'azione per recare, ove necessità lo richiedesse, i rimedi indicati dalla parola di Dio. Il pro-gramma è stato però frustrato dalle profonde divergenze esistenti tra i luterani, i membri della cosiddetta unione positiva e quelli del partito di centro (Mittelpartei). E così le d. ecclesiastiche non hanno avuto più luogo.
974-75; J. Dedieu, Augsburg (confession d'), in DHG, V. coll. 406-408, con bibl. Pietro Chiminelli.