DIACONO e DIACONESSA (PROTESTANTI). - Il sec. XIX, che segnò presso i protestanti un fervore di ripresa nell'opera delle loro missioni interne, conta anche l'istituzione di diaconi e diaconesse.
I diaconi hanno come fondatore il pastore Giovanni Enrico Wicken, il quale nel 1833 raccolse a Horn, presso Amburgo, molti fanciulli abbandonati e costruit per essi la casa a guisa di colonia con fabbricati a parte per la
preghiera, la scuola, il lavoro e l'abitazione ordinaria. I cooperatori, gli assistenti e gli educatori, che si prodigavano per i fanciulli e facevano loro da padre, si chiamarono «diaconi», ricollegandosi intenzionalmente agli antichi diaconi della Chiesa primitiva. L'opera prosperò; e gli istituti si moltiplicarono estendendo il lavoro di assistenza a scuole, ospedali, case di ciechi, di sordomuti, di vecchi e inabili al lavoro.
Quasi nello stesso tempo, sorsero le diaconesse a Kaiserwerth, presso Düsseldorf, nel 1836, per opera del pastore Teodoro Fiedner. Si occupano dei malati e dei poveri, visitano i vari distretti, ma sono più subordinati che non i diaconi alle necessità delle parrocchie in cui si trova la loro casa.
Le diaconesse sono assai numerose e molti sono i loro istituti, specialmente in Germania, Inghilterra e America; sono mantenute dalla diaconia, e, pur conservando l'amministrazione del loro patrimonio privato, ricevono un piccolo sussidio giornaliero. Devono mantenere lo stato di celibato; nella Chiesa anglicana e nella episcopaliana è metodista di America sono ammesse al loro grado sostenimento con la benedizione e l'imposizione delle mani del vescovo. La loro formazione, in vista della missione che devono svolgere, è accurata.