DOMENICALE, SCUOLA. - Secondo la definizione di G. Everette, «la S. d. è la scuola della Chiesa di Cristo, radunata la domenica, ed in cui la parola di Dio viene insegnata a tutti, grandi e piccoli».
I. ORIGINE E SVILUPPO
Sorta dall'iniziativa di Robert Raikes (1735-1811), che nel 1780 a Gloucester cominciò a radunare, ogni domenica, i ragazzi della strada per insegnar loro a leggere e a scrivere usando come testo la Bibbia, la S. d. si sviluppò rapidamente in tutta l'Inghilterra. Cinque anni dopo si costituì la prima società delle S. d., di cui fu presidente lo stesso Raikes e che nel 1811 contava 100.000 organizzati. Negli Stati Uniti l'istituzione fu accolta come un eccellente mezzo per integrare l'insegnamento aconfessionale delle scuole governative e fu estesa anche ai giovani e agli adulti. Le S. d. furono in seguito sostenute da appositi organismi nazionali e internazionali. In occasione del 1° Congresso mondiale delle S. d. tenuto a Londra nel 1889 si fondò l'Associazione mondiale delle S. d. (W. S. S. A.: World Sunday School Association) con l'intento di unificare le singole attività, studiare proposte di miglioramenti, prevenire ostacoli, fissare la sede dei congressi quadriennali, ecc. Nel 1907 il 5° Congresso si riunì a Roma. Nel 1932 risultarono 361.145 scuole con 36.000.829 alunni (in Italia 350 scuole con 10.000 alunni).II. FUNZIONAMENTO
Gli iscritti (dai 5 ai 20 anni e più) sono ripartiti in 8 sezioni: infantile, preparatoria, primaria, iunione, intermedia, seniore, di giovani, di adulti. Prima o dopo il culto domenicale, si spiega un capitolo della Bibbia, di cui si esige la recitazione a memoria di alcuni versetti previamente assegnati, si aggiunge qualche studio complementare di esegesi o di catechismo e, dopo canti e preghiere, si conclude con la benedizione apostolica (sic) o con il Gloria. I programmi sono uniformati in prevalenza al sistema delle lezioni graduate: ogni sezione ha lezioni differenti da quelle della sezione precedente, ma le lezioni di ciascuna sezione vertono sopra la stessa materia. Officiali delle S. d. sono: il pastore, che vigila sul progresso degli alunni; il soprintendente, che cura l'amministrazione e la scelta dei testi e del personale insegnante e subalterno; il maestro, che impartisce l'insegnamento ed è scelto tra i migliori docenti delle scuole pubbliche o preparato in appositi istituti.Le S. d., perniciose tra i paesi cattolici, dove diffondono tra gli alunni di famiglie cattoliche pregiudizi contro la Chiesa di Roma, nei paesi protestanti e nelle missioni contribuiscono alla propagazione di alcune verità del cristianesimo, miste, purtroppo, agli errori delle varie scelte.
Bibl.: H. F. Cope, The evolution of the Sunday School, Boston 1911; G. Everette, La Scuola della Chiesa: uno studio sulla s. d., Roma 1913; M. Shailer - G. Birney Smith, A Dictionary of Religion and Ethics, Londra 1921; World's Sunday School Association, Yearbook 1930, Nuova York 1930; 11° Conference Mondiali della Scuola dominicale, Rio de Janeiro 1932; C. Crivelli, I protestanti in Italia, II, Isola del Liri 1938, pp. 299-313.