CUDWORTH, RALPH. - Filosofo e teologo (latitudinario) inglese, n. ad Aller (Somersetshire) nel 1617, m. il 26 luglio 1688 a Cambridge. Studiò ed insegnò a Cambridge, fu uomo di vastissima erudizione, amantissimo della religione cristiana, il più celebre della scuola platonica di Cambridge.
Vaste risonanze ebbe il suo A Discourse concerning the true Notion of the Lord's Supper (Londra 1642), nel quale, basandosi su I Cor. 10, 14-22, sostiene che la Cena non è un sacrificio, ma un banchetto simbolico è che, in I Cor. 10, 14-22, il Cena non è un sacrificio, ma un banchetto simbolico è che, in I Cor. 10, 14-22. In The Union of Christ and Church a Shadou (ivi 1642) difese che il matrimonio fu istituito da Dio come tipo dell'unione tra Cristo e la Chiesa. L'opera però che assorbi tutte le energie di C. fu The true Intellectual System of the Universe, grandiosa diga innalzata contro l'irrompere dell'ateismo. Il C. ne pubblicò solo The first part, wherein all the reason and philosophy of atheism is confuted and its impossibility demonstrated (ivi 1678). Numerose discussioni suscitò la sua teoria della «natura plastica» (appendice, cap. 3) e la sua concezione della Trinità (cap. 4). Fu messo all'Indice con decr. 13 apr. 1739. Le altre due parti dovevano studiare l'eternità ed immutabilità del giusto e dell'ingiusto e la libertà. Il C. ha numerosissimi manoscritti intorno a questi argomenti. Furono pubblicati postumi: A treatise concerning eternal and immutable Morality (Chandler 1731) e A Treatise of the Freewill (Allen 1838).